Soddisfatto dell'incontro il presidente Messina Si torna a parlare di Prg e Piano paesaggistico in commissione urbanistica. Ieri ha presenziato alla seduta l'assessore comunale Luigi Crispino, così come chiesto dall'organo consiliare. Positiva l'audizione di Crispino secondo il presidente Roberto Messina del Pd, il quale concorda con l'indirizzo fornito ieri dalla maggioranza della commissione di portare all'attenzione del Consiglio comunale le eventuali osservazioni sul Piano paesaggistico anche in fase di rielaborazione del Prg. «Sarebbe - afferma Messina - un passaggio opportuno perché coinvolgerebbe la cittadinanza su un tema di interesse collettivo e l'assessore ci è sembrato disponibile al confronto». Buono il giudizio espresso sul Piano paesaggistico, anche se migliorabile attraverso proprio con lo strumento delle "osservazioni". Dal centrosinistra hanno stigmatizzato l'assenza dell'amministrazione nella fase, durata anni, di formazione della proposta di piano, come evidenziato da Formica del Pd. La maggior parte dei consiglieri si è poi detta contraria a un ricorso del Comune contro un provvedimento non definitivo in quanto, in caso di accoglimento verrebbe sospesa l'efficacia delle norme di salvaguardia. Il vicepresidente della commissione, Nino Zito del Pd, i consiglieri Paolo Romano di Fli ed Ettore Di Giovanni di Sel, hanno posto l'accento anche sull'esigenza di salvaguardare e recuperare il patrimonio edilizio esistente, invece di pensare a nuovi insediamenti e l'assessore ha preannunciato che, entro il 15 marzo, verrà trasmessa alla commissione una proposta dettagliata. «Riguardo al Piano paesaggistico - ha detto Di Giovanni - ritengo le denunciate incongruenze dal punto di vista urbanistico, frutto di confusione sulle diverse finalità dello stesso Piano e del Piano regolatore generale: il primo è un Piano di tutela, l'altro, uno strumento che programma gli interventi nel territorio in funzione delle scelte alle quali mira il governo della città. Scelte che, se compatibili con la tutela, potranno essere perseguite rielaborando lo strumento urbanistico nel rispetto delle norme del Piano paesaggistico». Graziella Ambrogio 23022012