Nella sfida contro Sesto propone lex piazza darmi della Perrucchetti La decisione il 7 marzo. Oldrini è convinto di farcela e mette sul piatto il nome dellarchitetto Renzo Piano Il derby tra Milano e Sesto San Giovanni sulla nuova sede per la Città della salute continua. Dopo la proposta del sindaco di Sesto Giorgio Oldrini (offrire alla Regione parte delle ex aree Falck ora di proprietà della Sesto Immobiliare per la realizzazione del progetto di fusione dellIstituto dei Tumori, del neurologico Besta e dellospedale Sacco), Milano rilancia e propone la piazza darmi della caserma Perrucchetti che, però, è di proprietà dello Stato. «Bene la proposta di Sesto, ma Milano si conferma disponibile al confronto con tutti i comuni dellhinterland» precisa lassessore comunale allUrbanistica Ada Lucia De Cesaris. «Evitiamo le fughe in avanti» aggiunge lassessore comunale ai Servizi Sociali Pierfrancesco Majorino. Ma il sindaco di Sesto Oldrini, anche lui del Pd, insiste: «È da anni - spiega che il centrosinistra dibatte sulla nascita dellarea metropolitana, poi quando si tratta di fare una scelta cambia strada». Oldrini non risparmia unaltra stoccata: «Il concetto di città metropolitana non può certo fermarsi dentro i dazi doganali. Altrimenti finisce che è peggio per chi vive dentro e per chi vive fuori». Alle obiezioni del Comune e dellassessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani (Lega) sulla «compatibilità ambientale» dellarea ex Falck, Oldrini, che ieri si è presentato alla stampa al fianco di Roberto Formigoni, risponde: «Saremo pronti, questa potrebbe essere unoperazione straordinariamente importante per allargare i confini di Milano». Il governatore conferma che Milano e Sesto sono in pole position, ma annuncia che la Regione deciderà il 7 marzo, quando si riunirà nuovamente il Collegio di Vigilanza dellAccordo di Programma della Città della Salute. «La scelta dellarea - anticipa - si baserà sulla possibilità di realizzare lopera nei tempi più rapidi, con i costi più bassi e con tutte le garanzie di accessibilità e pulizia dei terreni che sono necessarie». Il sindaco di Sesto sembra convinto che riuscirà a spuntarla e fa sapere che il 1 marzo incontrerà già i tecnici della Regione e che larchitetto Renzo Piano potrebbe avere un ruolo nella realizzazione della "cittadella". Escono di scena, invece, le ipotesi dellarea del Parco sud, vicino allarea in cui sorgerà il maxi polo privato Cerba. Larea di Porto di Mare e del Canale navigabile Cremona-Po che sono già state giudicate impraticabili. Mentre solo ieri si è fatta avanti Novate Milanese con unofferta che, però, deve essere ancora perfezionata. Lannuncio di ieri è stato per la Regione anche loccasione per fare il punto su un progetto annunciato da anni, che negli ultimi mesi sembrava essersi arenato. Il Pirellone infatti si era impegnato nel 2009 a mettere a disposizione 228 milioni di euro su un costo totale previsto di 520 milioni. Che nel frattempo è aumentato di 90 milioni tra tagli ai fondi dello Stato e spese affrontate nel frattempo. Come la realizzazione di tre vasche di laminazione a nord dellarea Vialba, che era stata scelta inizialmente; listituzione di due shuttle dedicati per il trasporto, e la realizzazione della viabilità locale per collegare lipotetica cittadella con la nuova Rho-Monza. Il tutto mentre lInps, proprietaria di quei terreni, non ha ancora fatto sapere le sue pretese, costringendo così la Regione a valutare altre opzioni. Tra due settimane il verdetto finale.