La Corte dei Conti decide di intervenire sul possibile danno erariale: "L'opera potrebbe avere un valore inferiore a quello pagato" "L'acquisto è stato impostato e svolto a ragion veduta, e nella correttezza delle procedure, nella convinzione che fosse un'opera di alta qualità e riferibile, con argomenti seri e fondati, a Michelangelo". Lo ha detto la soprintendente del Polo museale di Firenze Cristina Acidini in merito alla decisione della Corte dei Conti di intervenire sulla vicenda dell'acquisto, per oltre tre milioni di euro da parte del Mibac (attraverso la soprintendenza), del crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo, per un presunto danno erariale perché l'opera potrebbe non essere del Buonarroti e pertanto avere un valore inferiore. "Ritengo che la procedura sia stata regolare - ha sottolineato Acidini - e le procedure per l'acquisto fondate". La soprintendente ha poi spiegato che "al momento non è arrivato" nessun avviso da parte della magistratura contabile. Fonte: ANSA