Il gruppo Benetton , si scusa con il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello - per l'improvvido inserimento del suo nome tra i collaboratori del progetto dell'architetto Rem Koolhaas, che ha suscitato un vespaio di polemiche - ma va all' attacco sul caso Fontego dei Tedeschi, minacciando azioni legali e richieste di risarcimento danni per tutelare la propria immagine e gli accordi in corso con la Rinascente per l'inserimento del centro commerciale nel complesso, dopo il diluvio di critiche di questi giorni e di iniziative, come l'esposto presentato da Italia Nostra e sulla base del quale la Procura della Repubblica di Venezia ha aperto un'indagine conoscitiva, perché al momento non vi sono né indagati né ipotesi di reato, dato che il via libera ai lavori non è stato ancora autorizzato. A muoversi intanto è Edizione srl, la società immobiliare del gruppo di Ponzano che ha acquistato il cinquecentesco edificio e sta portando avanti il contestato progetto di Koolhaas e dello Studio Oma, per la maxiterrazza prevista sul tetto con un suo parziale abbattimento e le scale mobili interne. Lo studio Oma di Koolhaas - si legge nel comunicato del gruppo Benetton - ha presentato formali scuse all'architetto Codello «per l'errore commesso da un suo collaboratore che l'ha citata nel loro sito Internet in modo inappropriato, con una traduzione distorta e pregiudizievole per il titolo, il ruolo e la personalità della persona». Va ricordato che anche nel curriculum dell'architetto Codello, pubblicato dal sito della stessa Soprintendenza, essa figura come collaboratrice di architetti famosi come Tadao Ando per Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Renzo Piano per il Museo Vedova, Michele De Lucchi perla Manica Lunga della Fondazione Cini. A scanso di equivoci, "Edizione a sua volta ha espresso al soprintendente il proprio rincrescimento per quanto accaduto e ribadisce che i rapporti intrattenuti con tutte le pubbliche Autorità, inclusa la Soprintendenza di Venezia, per ottimizzare il progetto di riqualificazione del Fondaco sono sempre stati reciprocamente corretti e rispettosi dei ruoli e delle procedure amministrative, informati a comune senso di responsabilità per assi - curare che il recupero di uno dei più grandi palazzi di Venezia, in stato di abbandono da molti anni, avvenga nel rispetto del pubblico interesse e restituisca alla città ed alla vita economica un punto di forza a livello internazionale». Edizionne «ha preso atto con rispetto» del dibattito in corso sul progetto del Fonte-go dei Tedeschi, «ma ritiene inaccettabili quelle iniziative che travalicano i confini del confronto culturale e scientifico per degenerare in dichiarazioni pubbliche non veritiere e prive di qualsiasi fondamento o in denunce penali manifestamente pretestuose e inconsistenti cone quella presentata da Italia Nostra». Poi, l'affondo: «Edizione ha dato mandato ai propri legali di valutare se iniziative, dichiarazioni, e affermazioni«, riportate sulla stampa, «possano essere ritenute lesive della propria onorabilità e immagine, così come foriere di danni anche in relazione alle negoziazioni in corso con partners per l'iniziativa imprenditoriale che s'intende riservare al progetto». Enrico Tantucci L'ultima parola sul progetto al Ministero a giorni il parere della soprintendente Il gruppo Benetton ha già inviato alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia - che dovrà formulare nei prossimi giorni il suo parere -il progetto del nuovo Fontego trasformato in centro commerciale. A far temere, al di là del giudizio dell'architetto Renata Codello (foto), è la decisione, presa dal direttore regionale dei Beni Culturali del Veneto Ugo Soragni, anche sulla base dell'esposto alla Procura sul progetto presentato da Italia Nostra, di inviare poi il progetto Benetton del Fontego dei Tedeschi a Roma, con il parere del soprintendente integrato da una propria relazione, per riservare l'ultima parola al Comitato tecnico-scientifico per i Beni Architettonici e Paesaggistici presieduto dall'architetto Giovanni Carbonara. E' lo stesso organismo che pochi mesi fa ha bocciato il progetto del nuovo ponte dell'Accademia, nonostante il parere favorevole della Soprintendenza sull'opera. ..aia a.an ' ' I 1i t. " ,., i ' ;; ,i t II l ii ; a l t if 11 ai r 1 " i a 11M N ' L'archistar rem Koolhaas con Gilberto Benetton alla presentazione del progetto del Fontego
VENEZIA - Fontego, Benetton va all'attacco
Il gruppo Benetton si è scusato con il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello per l'improvviso inserimento del suo nome tra i collaboratori del progetto dell'architetto Rem Koolhaas. Il gruppo ha minacciato azioni legali e richieste di risarcimento danni per tutelare la propria immagine e gli accordi in corso con la Rinascente per l'inserimento del centro commerciale nel complesso. Il progetto del Fontego dei Tedeschi, che prevede la maxiterrazza con un parziale abbattimento e le scale mobili interne, è stato oggetto di critiche e iniziative, come l'esposto presentato da Italia Nostra.
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