Mussomeli. Che fine ha fatto il formale impegno di ridurre l'estensione del vincolo attorno all'area del castello chiaramontano? Se lo chiede la presidente del comitato vincolo castello, Santina Favata che ancora una volta richiama alle proprie responsabilità le istituzioni. «Da quando l'assessore regionale ai Beni culturali, prof Sebastiano Missineo è venuto a Mussomeli, è passato oltre un anno ma da Palermo tutto tace e non arriva nessuna risposta alle nostre istanze. So che, almeno a parole, c'è stato e continua ad esserci un impegno costante per la risoluzione di tale problematica, ma gli impegni da soli non bastano, servono gli atti formali e finché tale area non sarà equiparata, tutte le attività in quell'area assai vasta sono ferme e la compravendita dei terreni è bloccata. Chiedo dunque uno sforzo ulteriore -conclude Santina Favata- a chi ha fatto trenta, di fare trentuno così che finalmente venga posto rimedio ad una macroscopica stortura burocratica. Nelle more insomma che l'Osservatorio regionale vagli le non poche contestazioni al Piano paesaggistico provinciale, si potrebbero stabilire dei criteri prescrittivi per i vari progetti piuttosto che bloccare tutto, ecco perché chiedo al nostro sindaco e a tutti coloro che sostengono le nostre rivendicazioni, di non abbassare la guardia e continuare a fare sentire forte la propria voce laddove serve». Ricordiamo che nel gennaio del 2011, a conclusione dell'incontro a Palazzo Sgadari organizzato dagli on. Daniela e Salvatore Cardinale, l'assessore Missineo aveva detto: «Nella fattispecie del vincolo attorno all'area del castello, ritengo che una soluzione razionale vada trovata, per evitare che vi siano da una parte delle disparità tra aree non vincolate a 200 metri dal maniero ed aree vincolate a 3 km. Va utilizzata una logica a compasso, cercando di individuare un percorso che preveda un controllo ferreo del territorio e un momento di sintesi per definire questa situazione. Non posso quindi che impegnarmi in tal senso e il sovrintendente Scognamiglio recepirà sicuramente queste indicazioni». Va aggiunto che a febbraio 2011, il sindaco Salvatore Calà consegnò al dirigente generale dott. Buffa, un pro-memoria sul piano paesaggistico provinciale con particolare riguardo all'area attorno al castello manfredonico-chiaramontano, gravata da ben cinque vincoli che si contrastano tra loro e provocano confusione ai tecnici e nocumento ai proprietari terrieri. Il promemoria di sei pagine sinteticamente ripercorreva il travagliato iter che interessa l'area attorno al castello ma anche l'orientamento della giurisprudenza sulla tutela del paesaggio e le ultime sentenze della Corte Costituzionale». Da allora, si è registrato soltanto l'ennesima presa di posizione del Consiglio provinciale, a novembre 2011, che ha approvato una nuova mozione per chiedere la sospensione del Piano per mancanza della Vas a cui ha dato di recente risposta il direttore generale dell'assessorato dicendo che non si può sospendere ciò che non è approvato e rimandando la valutazione del piano all'Osservatorio regionale. Insomma campa cavallo ma ancora una volta la presidente del comitato torna a suonare la sveglia. R. M. 22022012
SICILIA - Che fine ha fatto l'impegno della Regione di ridurre il vincolo paesaggistico a Mussomeli?
La presidente del comitato vincolo castello, Santina Favata, ha richiesto un impegno ulteriore da parte delle istituzioni per risolvere la problematica del vincolo attorno all'area del castello chiaramontano a Mussomeli. Da quando l'assessore regionale ai Beni culturali, prof Sebastiano Missineo, è venuto a Mussomeli, oltre un anno è passato senza risposta alle istanze del comitato. Favata ha richiesto che gli impegni da soli non bastino e che si facciano gli atti formali per risolvere la questione. Ha anche richiesto che il sindaco e coloro che sostengono le rivendicazioni del comitato continuino a fare sentire forte la propria voce.
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