Il cantiere per i Nuovi Uffizi si aprirà prima che l'anno finisca, o almeno queste sono le intenzioni di tutti, del ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani, e del sindaco di Firenze, Leonardo Dominici. Nello stesso tempo, procede la rielaborazione del portale progettato da Arata Isozaki, indispensabile dopo la scoperta di reperti medievali nella piazza antistante. Terzo, ma non meno importante, ministro e sindaco vedono con favore la proposta di una fondazione mista, pubblico-privato, avanzata dal senatore diessino Stefano Passigli. L'incontro tra ministro e sindaco, la scorsa settimana, ha dunque prodotto una soddisfazione generale, anche da parte di chi, come il direttore generale dei beni architettonici Roberto Cecchi, è incaricato dal ministero di vegliare (centralmente) sulle condizioni del patrimonio culturale italiano. Allora, direttore, a Firenze è andato tutto per il meglio? E' andata bene soprattutto perché siamo riusciti a spostare discussione e ragionamenti dal tormentone sull'uscita di Isozaki, anche se ovviamente ne abbiamo parlato, verso questo altro grande tema che è l'ampliamento della Galleria degli Uffizi. Tema antichissimo, se così posso dire, dato che il progetto risale a parecchi decenni orsono. Ma ora si entra nella fase esecutiva, nel senso che proprio in questi giorni prende il via il progetto esecutivo, un lavoro piuttosto impegnativo che richiede qualche mese, non più di cinque. Non appena avremo disegni e calcoli esecutivi, potremo aprire la procedura per l'assegnazione dell'appalto. Tenendo conto che la legislazione oggi ci impone una gara europea e tempi conseguenti, consideriamo che, in definitiva, il cantiere si possa realisticamente aprire entro la fine del 2003. Che cosa pensa della proposta di una Fondazione che gestisca gli Uffizi? O meglio, che gestica e valorizzi: Passigli suggerisce un ente a capitale pubblico, stato, regione e comune, che tuttavia possa lasciare entrare anche banche e imprese private. La proposta non era prevista al momento in cui si è steso il documento congiunto tra ministero e comune di Firenze, ma tanto è d'accordo il ministro Urbani, come del resto lo sono io, che l'ha immediatamente appoggiata. Personalmente, sono favorevole perché la fondazione punta a coinvolgere molte e diverse energie finanziarie, molti soggetti chiamati al compito di valorizzare i beni culturali. Resta inteso che, nello specifico di Firenze, prima di procedere chiederei il parere del soprintendente regionale Lolli Ghetti e del soprintendente speciale per gli Uffizi, Paolucci.
Nel cantiere dei Nuovi Uffizi
Il ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani, e il sindaco di Firenze, Leonardo Dominici, intendono aprire il cantiere per i Nuovi Uffizi prima dell'anno finale. La rielaborazione del portale progettato da Arata Isozaki è in corso, e la proposta di una fondazione mista, pubblico-privato, è stata avanzata dal senatore Stefano Passigli. L'incontro tra ministro e sindaco ha prodotto una soddisfazione generale, anche da parte del direttore generale dei beni architettonici Roberto Cecchi. Il progetto esecutivo per l'ampliamento della Galleria degli Uffizi sta per iniziare, e si prevede che il cantiere si possa aprire entro la fine del 2003.
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