ConsulenteIl minisindaco sulla scelta dell'ex sovrintendente: i sui pareri non sono confutabili Il presidente del I Municipio Orlando Corsetti apre l'ombrello di fronte alla pioggia di polemiche che piomberanno in vista dell'approvazione di altri piani di massima occupabilità, che vanno ad eliminare o a ridimensionare le osp esistenti, schierando accanto a sé quello che lui stesso definisce «un professionista della materia»: l'ex soprintendente ai Beni Archeologici di Roma, Adriano La Regina, «il cui parere su un tavolino o un tendone di plastica che oscura la visuale di un monumento o di un qualsiasi bene architettonico, non è attaccabile». Corsetti, che conosce bene quanto può essere ostica una materia come i piani di massima occupabilità, dice di aver scelto La Regina «per la sua grande professionalità e per il suo amore per Roma», ma anche perché «una cosa è che dica io che un tendone di plastica è antiestetico, una cosa è che lo dica lui. A quel punto diventa difficile controbattere». Poi chiarisce meglio: «Stiamo elaborando nuovi piani di massima occupabilità, molti dei quali riguardano vie dove insistono edifici vincolati e dove dunque alcune osp saranno eliminate o ridimensionate. La Regina, con la sua professionalità, una volta dato un parere, ci metterebbe al sicuro da eventuali polemiche». Ha le idee chiare poi, incalza Corsetti, «sulla questione arredi che rischia di risolversi in una bolla di sapone, scaduta l'ordinanza Alemanno». Ha dichiarato, infatti, tra le altre cose, che tendoni di plastica e funghi «andrebbero eliminati». Una frase che non è passata inosservata al neo nato Cobas dei lavoratori del centro storico, che riunisce al momento una trentina di dipendenti degli esercizi pubblici del I Municipio, e che ha spinto il portavoce Pasquale Crispino a scrivere una lettera al sindaco e al prefetto. Il comitato denuncia «il grave attacco nei confronti di una realtà occupazionale, circa 14 mila dipendenti, messa a rischio dai propositi esternati, senza alcun riguardo delle conseguenze, dal professor La Regina». Da qui la richiesta di «intervenire per prevenire comportamenti che potrebbero causare gravi turbative sociali». Dam.Ver.