«Provincia poco attenta alla Torre di Dese e via Annia». «Ci sono testimonianze storiche nel territorio tra Favaro e Altino verso le quali Comune e Provincia dovrebbero porre maggiore attenzione essendo delle autentiche eccellenze». Il consigliere provinciale Lionello Pellizzer è dell'avviso che tracce storiche di tale importanza meritino di essere conosciute e visitate maggiormente e per fare ciò è necessario, con la collaborazione dei privati proprietari, inserirle nei circuiti turistici e culturali. Il riferimento è alla millenaria Torre di Dese, di proprietà dell'Istituto Santa Maria della Pietà e alla Torre di Tessera, che sorge a fianco dell'abbazia di Sant'Elena, di proprietà privata. Sono due monumenti situati ai bordi del Bosco di Mestre, tra loro distanti solo un paio di chilometri, che secondo il consigliere potrebbero essere collegati attraverso un percorso ciclabile e naturalistico. Altro importante sito è il tracciato della Via Annia, il cui sedime si trova in parte sotto i terreni dove troverà attuazione il Quadrante di Tessera. «Occorre cogliere l'opportunità rappresentata dal Quadrante - dice Pellizzer - per riportare alla luce almeno un pezzo di strada e farla diventare luogo di conoscenza e di memoria storica». C'è poi il museo di Altino, che nel 2010 ha celebrato i cinquant'anni di vita. Grazie ad un finanziamento di 6milioni di euro, provenienti da fondi europei e da Arcus, la società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo del Ministero per i Beni culturali, sono stati avviati, con il coordinamento della Regione, i lavori di sistemazione degli edifici dell'ex risiera, che entro il prossimo anno ospiteranno i locali del nuovo Museo. La nuova sede occuperà un'area di circa 14mila metri quadrati, comprensiva di verde e parcheggi, ed essendo situata sulle sponde della gronda lagunare potrebbe, con un approdo dedicato, intercettare i flussi dei visitatori della laguna. «La Provincia di Venezia - ricorda Pellizzer - durante la presidenza Busatto e Zoggia ha collaborato proficuamente con il museo di Altino, sottoscrivendo sin dal 2001 un protocollo d'intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici e l'Università Cà Fosca-ri e finanziando interventi di ricerca scientifica, stages, studio e apparati espositivi.Non capisco - conclude con un filo di polemica - perché ora l'amministrazione Zaccariotto abbia interrotto il rapporto con la direzione del museo e il protocollo d'intesa non sia stato rinnovato».
VENEZIA - Patrimonio storico da valorizzare.
Il consigliere provinciale Lionello Pellizzer ha sollevato l'attenzione sulla mancanza di attenzione della Provincia di Venezia nei confronti di due monumenti storici situati nel territorio di Favaro e Altino: la Torre di Dese e la Torre di Tessera. Secondo Pellizzer, questi monumenti meritano di essere conosciuti e visitati maggiormente e potrebbero essere inseriti nei circuiti turistici e culturali. Ha anche sollevato l'attenzione sul museo di Altino, che ha celebrato i cinquant'anni di vita nel 2010 e che potrebbe essere ristrutturato e ampliato grazie a un finanziamento di 6 milioni di euro.
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