«Stanno deturpando un angolo di Paradiso». «No, è tutto in regola» Portopalo. Dure reazioni ai lavori di consolidamento della costa di Scalo Mandrie. Gli interventi contro l'erosione costiera sono stati finanziati con fondi ministeriali, ottenendo le autorizzazioni previste da parte degli organi competenti, compresa la valutazione di impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica. Il primo stralcio di interventi è stato avviato alcune settimane fa, con l'apposizione di massi nell'area. Ma proprio questo ha scatenato le critiche al Comune. «Sono arrivati a scalfire direttamente la costa, smantellando la roccia nei suoi canaloni lavici - scrive Janosh Cappello, da sette anni trasferitosi a Portopalo -. Quello che posso dire è che si sta effettuando un intervento persino con tutte le approvazioni della Sovrintendenza. Inutile commentare». Cappello ha inviato una lettera al sindaco portopalese e a Legambiente Sicilia, facendo un'ampia disamina della situazione portopalese. «Hanno abbattuto un costone naturale - prosegue la missiva - per buttarci sopra cemento, terra e piante grasse, ricreando un perfetto habitat per topi. Non hanno saputo indicarmi - parlo del direttore dei lavori - il fine di questa cementificazione, peraltro adiacente a un tratto dove eventualmente un rinforzo per rischio crollo sarebbe stato più giustificato. Adesso vogliono ripetere il tipo di operazione su un altro tratto di costa, di bellezza unica già deturpato da due docce di cemento in mezzo agli scogli. Vi chiedo aiuto - conclude la missiva - per fermare questo scempio». Il capo dell'Ufficio tecnico comunale, Mario Poidomani, chiarisce: «La zona dove si sta intervenendo è inserita in un apposito piano regionale che riguarda le aree a maggiore rischio crollo. Gli interventi sono stati concordati in modo capillare con tutti gli enti preposti. Mi sono recato più volte a Palermo, assieme al sindaco, per seguire l'iter passo per passo e il progetto ha ottenuto l' ok per quanto concerne le valutazioni d'impatto ambientale. Insomma, è tutto in piena regola». SER.TAC. 19022012