«La zona intermedia fra Palazzo Vermexio e piazza Minerva» Una sorta di museo nel museo. Un percorso museale sotterraneo che consentirà di ammirare quel che resta di un tempio Ionico che i siracusani di età greca avevano dedicato alla dea della caccia, Artemide. Ma non solo. «L'intento - afferma l'assessore al Centro storico, Antonio Sullo (nella foto) - è anche quello di restituire dignità alla zona intermedia fra palazzo Vermexio e piazza Minerva, che tornerà ad essere fruibile non solo per i turisti che vorranno recarsi a visitare l'area archeologica dell'Artemision, ma anche per quanti vorranno godere di uno spazio ritrovato». Sì, perché l'amministrazione comunale in pieno accordo con la Soprintendenza, ha deciso di «aprire» la zona che funge da cerniera tra il Municipio e l'altro edificio costruito a ridosso, il cui accesso è da piazza Minerva. Per farlo, si eliminerà la vetrata e il muretto oggi visibili entrando a palazzo Vermexio da piazza Duomo, posti dietro la carrozza del Senato. «Questa sarà spostata - prosegue l'assessore Sullo - e lo spazio liberato per avere un unico percorso che collegherà le due piazze». Per avviare quest'ultima fase dei lavori, il Comune attende la disponibilità di 60 mila euro. «Si tratta degli ultimi fondi che serviranno a completare l'opera - afferma l'architetto Enza Migliore, responsabile del procedimento -. Con queste somme si sistemeranno le rifiniture e gli ultimi dettagli per poter aprire il sito». Le fa eco l'ingegnere Pietro Fazio, coordinatore dell'Ufficio speciale a Ortigia. «Elimineremo i cavi tuttora visibili - dice Fazio - e sistemeremo l'intera area con particolare attenzione alle rifiniture e all'illuminazione». Come spiegano i tecnici, il «padiglione sospeso» consentirà l'accesso attraverso un sistema di scatole e corridoi lignei da cui si accede all'area archeologica dove sono stati predisposti anche alcuni cartelli esplicativi. Il progetto realizza quindi, attraverso lo scavo, il collegamento con un'area sepolta: quella dei sotterranei del Comune che oltre ai resti del tempio Ionico, conserva tracce di alcune capanne sicule della tarda età del bronzo e la cripta della chiesa di San Sebastianello, demolita negli anni '60. Sotto il profilo della sicurezza, come evidenzia l'ingegnere Pietro Fazio, è stato messo in atto un sofisticato sistema di consolidamento. Sono stati infatti installati sei isolatori antisismici e accorgimenti vari di ultima generazione. La struttura del padiglione non poggia direttamente sul sito archeologico, ma su cuscinetti elastici e ha richiesto la realizzazione di un giunto sismico perimetrale all'edificio, da qui il nome di struttura «sospesa» che pare galleggiare, appunto, sul sito archeologico a cui si accede tramite corridoi e ascensori. i.d.b.
SICILIA - SIRACUSA - Un vero e proprio museo nel museo per restituire dignità al centro storico
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La zona intermedia fra Palazzo Vermexio e piazza Minerva sarà aperta al pubblico attraverso un percorso museale sotterraneo che consente di ammirare il tempio Ionico dedicato a Artemide. L'intento è anche quello di restituire dignità alla zona, che sarà fruibile per i turisti e per quanti vorranno godere di uno spazio ritrovato. Per farlo, si eliminerà la vetrata e il muretto entrando a palazzo Vermexio da piazza Duomo. Questo spazio liberato sarà utilizzato per avere un unico percorso che collegherà le due piazze. I lavori richiedono 60 mila euro, che serviranno a completare l'opera.
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