«Chiudiamola per unora per non chiuderla per sempre». Era questo lo slogan con il quale, ieri mattina, quasi tremila persone hanno bloccato lingresso a Villa Adriana a Tivoli per protestare contro lapertura della discarica di Corcolle, che dal sito archeologico di epoca romana dista appena un chilometro. Una manifestazione alla quale hanno partecipato il portavoce del comitato "Salviamo Villa Adriana", il principe Urbano Barberini, insieme allattrice Franca Valeri. Con loro i cittadini di Corcolle ma anche i partiti politici (Pd, Verdi, Federazione della sinistra) e le associazioni (Legambiente e Italia nostra). Tutti a ribadire il «no allo scempio di una discarica in uno dei siti più belli e preziosi del mondo». Un caso, quello di Corcolle e di Villa Adriana, che la prossima settimana arriverà sul tavolo del consiglio superiore dei Beni culturali. Il presidente, Andrea Carandini, ha convocato la seduta che si occuperà della vicenda per mercoledì prossimo. Anche se resta il giallo sul provvedimento che il ministro Lorenzo Ornaghi avrebbe firmato per sospendere i comitati tecnici del ministero e proprio il consiglio superiore dei Beni Culturali. «In ogni caso - assicura Carandini - la riunione di mercoledì si svolgerà».