Lassessore Nesi ha firmato lintesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Metà strada è fatta per Gonfienti, la città etrusca tra Prato e Carmignano che potrebbe diventare un sito archeologico di grandissima importanza per tutta la zona e segnare una sorta di rinascita culturale della città messa a dura prova dalla lunga crisi. «La creazione di un parco etrusco è la prima buona notizia che Prato annuncia al mondo dopo tanto tempo», dice lo scrittore Edoardo Nesi, assessore allo sviluppo economico, cultura e marketing territoriale della Provincia. Che ha appena firmato un patto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per finanziare gli scavi e al tempo stesso recuperare altri beni architettonici bisognosi di restauri, tra cui la Badia di Vaiano e il convento di Galceti. E siccome lunione fa la forza adesso Nesi si aspetta che anche la Regione aderisca allaccordo. «Cera già uno stanziamento previsto dalla giunta Martini ma poi il fondo si è bloccato perché lInterporto, proprietario dei terreni di Gonfienti, ha rifiutato di darli in comodato per cinquantanni alla Provincia. Così né noi, che avevamo messo a disposizione 200 mila euro, né la Regione che ne aveva pronti 300 mila, siamo riusciti a spenderli». Da qui la necessità di stringere unintesa con un soggetto privato, la Fondazione appunto, per liberare le risorse. Il presidente della Toscana Rossi ha visitato il sito archeologico qualche mese fa e sia lassessore Cristina Scaletti che la sua collega Anna Marson si sono pronunciate a favore dellinvestimento. «La rilevanza delloperazione è evidente», insiste Nesi, che per valorizzare Gonfienti ha in testa un progetto ben preciso. «Siamo di fronte a una scoperta straordinaria, una città etrusca di 20 ettari grande come tutto il centro storico di Prato. Dato che le case erano costruite in legno, però, potremo tirar fuori solo le fondamenta e la scommessa è riuscire a far immaginare ai visitatori tutto il resto, mostrando loro anche quello che non cè attraverso unapplicazione per Iphone e Ipad. Abbiamo chiesto al SantAnna di Pisa di organizzare un convegno che riunisca a Prato i maggiori esperti di comunicazione e allestimenti di siti archeologici». La piccola Pompei pratese potrebbe diventare uno strumento di rilancio turistico ed economico per tutta larea.
FIRENZE - Accordo sugli scavi nella città etrusca la vita di allora tornerà a vivere in 3D
L'assessore Nesi ha firmato un accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per finanziare gli scavi e il restauro di siti archeologici a Gonfienti, una città etrusca tra Prato e Carmignano. Il progetto mira a valorizzare la città e a recuperare beni architettonici bisognosi di restauri. L'accordo prevede la creazione di un parco etrusco e la realizzazione di un'applicazione per Iphone e Ipad per mostrare il sito archeologico. L'assessore Nesi si aspetta che la Regione aderisca all'accordo e che il progetto diventi uno strumento di rilancio turistico ed economico per tutta l'area.
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