Nellarea vincolata cè un presidio: lidea è di triplicarlo con tanto di piazzale e pompe di carburante Sul terreno accanto al Museo del calcio andranno i mezzi ora smistati in due centri Cè un grande prato verde al confine tra Fiesole e Firenze, in quellarea di Coverciano che è già campagna, dove via della Torre incrocia il torrente Mensola. Da una parte la periferia della città, dallaltra le colline di Settignano. Area sottoposta a vincolo paesaggistico, non a caso. Lultima costruzione in cemento che si vede da qui è il Museo del calcio voluto dalla Federazione poi cominciano i campi ondulati. In questo pezzetto di paradiso, però, cè anche una piccola caserma della polizia, circa 500 metri quadri. Le dimensioni sono modeste ma presto potrebbero addirittura triplicare. Il progetto, per adesso sulla carta e ancora lontano dal diventare materia per un bando di gara, prevede un ampliamento della struttura fino a 1.500 metri quadrati. E fuori dalla caserma un piazzalone ospiterebbe spazi sosta per le auto della polizia e distributori di carburante. Vicino a Ponte a Mensola, insomma, dovrebbero confluire tutti i mezzi ora ospitati in due centri diversi. Il primo è quello di via Baracca, che smista le auto della polizia destinate allintera Toscana e a sua volta accoglie da ogni parte della regioni i mezzi da riparare o da rottamare. Un luogo importante soprattutto dal punto di vista amministrativo, visto che via Baracca si occupa di tenere la contabilità del parco auto circolante e di gestire i buoni benzina. Se arriva un mezzo nuovo passa da qui e poi viene smistato a Pisa o altrove. E chiaro che cè bisogno di molto spazio per svolgere questo tipo di attività. Laltro posto che si trasferirebbe a Coverciano è il deposito macchine del Magnifico, che comprende le auto a disposizione della polizia fiorentina, circa trenta, tutte le volanti e tutti i mezzi operativi, anche del reparto mobile. In più il Magnifico ha lofficina che si occupa della manutenzione dei mezzi. Anche nel caso dellautoparco il Comune non ha potere di intervento, se mai volesse opporsi ai progetti di trasloco della polizia. In realtà solo la Soprintendenza potrebbe far valere il vincolo paesaggistico ma sarebbe piuttosto singolare che due enti dello Stato entrassero in conflitto. Quello che si starebbe profilando quindi è un vero e proprio "piano di occupazione" di unarea verde per di più tutelata. E a due passi da quella caserma Perotti - dellesercito in questo caso e non della polizia - che invano il sindaco Renzi ha chiesto e richiesto allo Stato di trasferire al Comune che aveva intenzione di realizzare molti nuovi appartamenti, vista la grandezza della struttura. Grande la sua delusione quando ha visto il governo escludere le caserme dal pacchetto del federalismo fiscale. Adesso vicino alla Perotti nascerà una nuova caserma e Palazzo Vecchio, ancora una volta, non potrà che stare a guardare. A Ponte a Mensola, magra consolazione, anche il sindaco ha intenzione di realizzare un miniparcheggio da 50 posti per i residenti. Lo ha annunciato il giorni dei Cento luoghi.