Intesa (a costo zero) con l'agenzia del Demanio Ora la Cavallerizza è tutta del Comune. E a costo zero. Il sindaco Fassino e il direttore dell'Agenzia del Demanio Stefano Scalera hanno siglato ieri mattina un protocollo d'intesa che vale «cinque anni di permute immobiliari». Un programma che permetterà alla Città di acquisire immobili di interesse comunale (ora di proprietà demaniale) e - reciprocamente - al Demanio di acquisire immobili di interesse statale. Un «do ut des» che ha un valore immobiliare stimato in 30 milioni e che permetterà al pubblico un cospicuo risparmio in termini di contratti di locazione, e - soprattutto - vedi appunto l'esempio della Cavallerizza la valorizzazione di immobili che ora risultano sottoutilizzati o in stato di abbandono. Un'operazione da 30 milioni di euro che però risulterà a costo zero per entrambi gli enti. Nelle settimane scorse il Comune, l'agenzia del Demanio e il ministero dei Beni culturali avevano già sottoscritto l'accordo che prevede la restituzione alla Città della caserma Cavalli. «Attraverso questo protocollo - ha dichiarato il sindaco Fassino - Torino recupera aree e immobili di interesse strategico - come la Cavallerizza - utili alla trasformazione urbana della città e ad accrescere la dotazione di servizi e beni a disposizione dei cittadini». E ha poi aggiunto: «Siamo grati al Demanio di avere avviato una collaborazione che, ne siamo certi, saprà dare frutti importanti per la nostra città». Sempre a proposito di Cavallerizza (o meglio, del pezzo che era già da tempo di Palazzo civico) va ricordato che, dopo due gare andate deserte, il Comune ha ricevuto un'offerta da un gruppo americano. Per trasformare il distretto delle ex scuderie reali in luogo aperto al pubblico dotato di piazzetta e locali di loisir pare si sia presentato un gruppo statunitense, segno che la nuova stagione turistica vissuta da Torino ha un ritorno internazionale. Un'ottima notizia, destinata a cambiare volto a uno spicchio di città che prevede un mix di residenze, strutture ricettive, locali e gallerie d'arte e che non meritava certo di restare orfano di un acquirente». L'offerta è stata fatta non per l'intero ambito - che è enorme e solo da ieri è tutto di proprietà comunale - ma limitata al primo lotto, quello compreso fra il maneggio Chiablese, l'ingresso di via Verdi e quello di via Rossini. Le buste verranno aperte a metà marzo. La cartolarizzazione è mediata da Buis, la società del gruppo Intesa-Sanpaolo che finanzia quella a sua volta messa in piedi dal Comune per piazzare una decina di immobili al prezzo di 75 milioni.