Manifestazione con saltimbanchi, maschere e giocolieri Non solo striscioni, megafoni, fischietti, trombette e sirene da bombardamento, ma anche maschere, giocolieri, saltimbanchi, trampolieri e strizza-palloni, alla manifestazione organizzata ieri alle Zattere dagli ambientalisti contro le grandi navi. E al passaggio lungo il canale della Giudecca di Msc Magnifica, molti hanno fatto di più, alzando il dito medio o abbassandosi i pantaloni, e mostrando ai crocieristi il fondoschiena. «L'ultima protesta l'avevamo fatta due giorni dopo la tragedia del Giglio, in un clima ben diverso. Ma questa volta, complice il Carnevale, abbiamo voluto dare sfogo alla fantasia e all'allegria», ha spiegato Silvio Testa, portavoce del Comitato No Grandi Navi. Oltre 200 i presenti, in una manifestazione che prevedeva anche una mostra fotografica sui danni provocati dai giganti del mare e un gazebo per la distribuzione di materiale informativo in 4 lingue (tra cui la lettera inviata il giorno prima al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini), la raccolta fondi e la distribuzione di vin brulè. E presto l'evento ha assunto i toni della kermesse, con balli e musica sparata a tutto volume da un impianto stereo. Il momento più divertente? La consegna all'ambientalista mestrino Roberto Carnielli, mascherato da Comandante Schittin (che «fa l'inchin»), della grande nave di cartapesta Discordia: «E l'unica che mi fanno guidare, dopo che l'altra l'ho strisciata al Giglio. E ora non mi fanno montare più nemmeno sulla linea 1», ha detto Carnielli, accompagnato nella sua performance da due improbabili Domnica Cemortan su trampoli. Successivamente, la finta nave ha aperto una pittoresca sfilata, che dalle Zattere ha percorso il ponte dell'Accademia e i campi Santo Stefano e Sant'Angelo. Ed è stata smontata per il superamento di calle della Mandola, e rimontata davanti al Municipio, per un inchino dedicato al sindaco Giorgio Orsoni. Negato l'accesso a San Luca e San Marco, il corteo è stato poi dirottato a campo San Polo, con il passaggio del ponte di Rialto.