COLOSSEO. RIAPERTURA TRA TURISTI, OPERAI E TV STRANIERE PASSATA L'EMERGENZA NEVE, REA: ANCORA AL LAVORO CONTRO GHIACCIO. (DIRE) Roma, 16 feb. - Eccolo, finalmente. Il Colosseo riapre al pubblico dopo quasi una settimana di stop e regala ai turisti uno spettacolo illuminato dal sole che fa quasi scordare il maltempo dei giorni scorsi. Quasi, perche' la parte sud dell'Anfiteatro e' ancora imbiancata dal ghiaccio e chiusa al pubblico. È qui che adesso si concentra il lavoro dei sette operai specializzati che da 13 giorni ripuliscono senza sosta il monumento dalla neve e dal ghiaccio. All'esterno la fila per entrare e' gia' lunghissima, dentro gruppi di visitatori scattano foto e girano filmini, non si accorgono nemmeno che poco piu' in la', nella parte a loro interdetta, con l'aiuto di una piccola gru sta andando avanti la pulizia delle pareti. In mezzo ai turisti, la direttrice Rossella Rea cammina con lo sguardo verso l'alto, come per controllare quelle sommita' da cui sono caduti i frammenti delle copertine moderne, poste a protezione dei muri antichi e danneggiate dal ghiaccio. Dietro di lei la cronista dell'agenzia Dire, mentre le troupe di France 2 e della Cnn riprendono il ritorno alla normalita' dell'Anfiteatro. Si', perche' dal restauro sponsorizzato da Diego Della Valle alla neve, nel bene e nel male le notizie sul Colosseo fanno sempre il giro del mondo. E questa certo e' una giornata particolare, dopo due settimane di incertezza e di chiusure non programmate. Come quella di venerdi' scorso, quando "e' stato difficile- racconta Rea all'agenzia Dire- spiegare ai turisti stranieri perche' il monumento fosse chiuso". Il punto e' che su 15 giorni, a febbraio il monumento e' rimasto aperto solo quattro. "Questo non era mai successo". Dopo la nevicata del 1985 "rimase chiuso dieci giorni- prosegue la Rea- ma all'epoca l'ingresso al piano terra era gratuito. Questa volta il Colosseo ne ha risentito anche dal punto di vista economico, sia per la chiusura forzosa, sia per i lavori straordinari in corso e per quelli necessari per ricostituire le copertine". Casco di sicurezza per tutti, la visita prosegue nella zona chiusa al pubblico. Per terra non sono pochi i frammenti delle copertine caduti che hanno fatto slittare a oggi la riapertura del Colosseo. "Ma bisogna dire che e' materiale moderno, ottocentesco, messo a protezione del monumento che non e' stato danneggiato proprio grazie a questi 'cappucci'. Certo dovra' essere riproposto, e anche questo e' un costo". Il cestello della gru sale sopra le sommita' ancora ricoperte di ghiaccio. Dall'alto la vista sul monumento lascia senza fiato. Il coordinatore della squadra di operai, Mario Petricca, sale con un secchio di acqua calda. Si avvicina alle pareti e sotto l'occhio delle telecamere passa una spugna imbevuta sul ghiaccio rimasto. "E' l'unico modo per ripulire i muri senza danneggiarli- spiega alla Dire- adesso poi la temperatura e' perfetta". Un lavoro certosino, che fino a oggi non e' stato possibile eseguire a causa del freddo intenso. "Ma prima o poi si potra' vedere l'Anfiteatro senza lavori?", chiede il giornalista francese. "E' un'utopia- risponde Rea- Non c'e' mai stato, da quando il monumento e' stato costruito, un momento in cui non ci fosse bisogno di manutenzione. E cosi' sara' anche dopo il restauro". Le gocce iniziano a colare dalle sommita' e si perdono tra i turisti che riempiono i corridoi inferiori. Il ghiaccio torna acqua, il Colosseo torna al mondo. -------------------------------------------------------------------------------- COLOSSEO. REA: ANCORA 10 GIORNI PER RIMUOVERE GHIACCIO LATO SUD CHIUSO DEL MONUMENTO RIAPRIRÀ A LAVORI ULTIMATI. (DIRE) Roma, 16 feb. - "Almeno altri dieci giorni". Tanto ci vorra' per rimuovere il ghiaccio da tutte le pareti del Colosseo. A dirlo all'agenzia di stampa Dire e' la direttrice del monumento, Rossella Rea. Il monumento ha riaperto al pubblico oggi, ma il lato sud, quello non esposto al sole e dove dunque il ghiaccio e' rimasto attaccato, e' ancora chiuso al pubblico. Per riaprirlo ai visitatori bisognera' aspettare che sia interamente ripulito. "Si'- conferma Rea- per il lavoro sul primo e secondo livello ci vorranno ancora dieci giorni". Gli operai specializzati, una squadra di sette persone che stanno lavorando ininterrottamente da 13 giorni, stanno rimuovendo il ghiaccio con una spugna imbevuta nell'acqua calda per non danneggiare la malta sottostante. -------------------------------------------------------------------------------- COLOSSEO. REA: IL 7 MARZO LE COSE ANDRANNO PER VERSO GIUSTO "TUTTO FATTO NELLA MASSIMA TRASPARENZA E OSSERVANZA NORMATIVA". (DIRE) Roma, 16 feb. - "Credo che le cose andranno per il verso giusto. Siamo assolutamente tranquilli perche' tutto e' stato fatto nella massima trasparenza e con la massima osservanza della normativa vigente". Cosi' all'agenzia di stampa Dire la direttrice del Colosseo, Rossella Rea, a proposito della sentenza del Tar attesa per il 7 marzo sul ricorso presentato dal Codacons. "Siamo gia' molto avanti con il primo appalto- aggiunge- quindi tra non molto dovra' essere individuato il contraente per il primo appalto che riguarda il restauro dei prospetti e la posa in opera delle cancellate al primo ordine". Quella della "sponsorizzazione del Colosseo- conclude- e' stata sicuramente un'occasione per analizzare e dettagliare meglio la normativa sulle sponsorizzazioni che e' era piuttosto vaga e generica. Ricordo anche che non e' l'unica sponsorizzazione in Italia. Questa, come tutte le cose che riguardano il Colosseo, ha fatto il giro del mondo. Ma ce ne sono altre in Italia". -------------------------------------------------------------------------------- ROMA CAPITALE. REA: VALORIZZARE? PARTIAMO DA FUORI COLOSSEO "COMUNE POTREBBE FARLO GIÀ ORA, QUELL'AREA IN ASSOLUTO DEGRADO". (DIRE) Roma, 16 feb. - "La tutela e' dello Stato. Non e' materia delegabile. Emendamenti in questo senso sono prevedibili". A parlare con l'agenzia di stampa Dire del secondo decreto su Roma Capitale e' la direttrice del Colosseo, Rossella Rea. Che cosa cambiera' per l'Anfiteatro quando questo decreto verra' approvato? "Intanto dobbiamo vedere come si evolve la situazione. Quello che il Comune dovrebbe assolutamente fare a mio parere- aggiunge- e' la valorizzazione dell'intorno del Colosseo, l'area esterna. È quella che ha bisogno di grande valorizzazione. È un'area monumentale che e' nell'assoluto degrado. Ma potrebbero farlo gia' ora". Di nuovo, "ha ragione il professor Carandini quando dice che non serve un decreto legislativo per la cogestione della valorizzazione, basta un accordo, come previsto dal Codice dei beni culturali". Rea e' d'accordo con Andrea Carandini anche nel definire "fittizia" la distinzione tra valorizzazione e tutela che "sono le due facce della stessa medaglia. Sicuramente- specifica- ci vuole a Roma una cabina di regia, ma la immagino piu' che altro per le proposte di offerta espositiva, didattica e divulgativa al pubblico. A Roma ci sono tantissime mostre ogni anno, forse li' una cabina di regia ci vorrebbe: per programmare a lungo termine, dai tre ai cinque anni, le mostre da organizzare. E questo con il Comune andrebbe fatto. Proprio per evitare questa miriade di mostre e piccole esposizioni che in realta' confondono anche il pubblico e il visitatore. Bisognerebbe fare come in altri Paesi- conclude- un programma di mostre pluriennale che possa essere inserito anche nell'agenda dei tour operator".