MIBAC, CASTELLO DI TORRE IN PIETRA FINANZIATO GIA' DAL 2004 Roma, 16 feb. (Adnkronos) - Il ministro Lorenzo Ornaghi conferma "piena fiducia" ad Andrea Carandini, presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali che afferma di avere intenzione di difendere nelle sedi competenti i propri diritti e la propria reputazione, in relazione alla vicenda del Castello di Torre in Pietra. Inoltre, il Mibac chiarisce le notizie diffuse a mezzo stampa relative al finanziamento dei restauri del Castello di Torre in Pietra, di cui Carandini risulta tra i proprietari, precisando che "le richieste relative al contributo ministeriale sono state formulate nel 2004, cinque anni prima che il Prof. Andrea Carandini fosse nominato Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali". Rispetto ai contributi ai privati per le spese di manutenzione e restauro degli immobili vincolati, "il Consiglio Superiore non ha alcun potere di entrare nel merito dei singoli interventi - spiega il ministero dei Beni Culturali - ne' la responsabilita" decisionale in ordine a queste spese, che sono stabilite dagli organi tecnici del Ministero in base a criteri oggettivi". Infatti, puntualizza il Mibac, "i progetti sono valutati esclusivamente dalle Soprintendenze, che giudicano anche l'ammissibilita' al contributo e la percentuale da erogare, in ragione della qualita' e tipologia dell'intervento, e procedendo secondo un ordine rigorosamente cronologico". In merito, infine, all'apertura del monumento al pubblico, "in data 24 gennaio 2008, di fatto prima ancora della comunicazione della concessione del contributo, i proprietari dell'immobile avevano tempestivamente sottoscritto un atto d'obbligo con la definizione degli orari di visita al Castello subordinati all'erogazione effettiva del contributo", conclude il ministero. BENI CULTURALI: ORFINI (PD), SU CARANDINI TOPPA IMBARAZZANTE DI ORNAGHI Roma 16 feb. (Adnkronos) - "La toppa che il ministro Ornaghi mette al buco e' onestamente imbarazzante. Evidentemente per il ministro e' normale quanto accaduto, ma noi ci permettiamo di far notare a lui e a Carandini che il problema non e' di legittimita', ma di opportunita'. Quanto accaduto e' uno schiaffo al buon senso, una caduta di stile e un evidente caso di conflitto di interessi". Lo afferma Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd, riferendosi alla conferma da parte del titolare del Mibac della "piena fiducia" ad Andrea Carandini, presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, in relazione alla vicenda del Castello di Torre in Pietra."Spiace davvero -aggiunge Orfini- che Ornaghi abbia deciso di coprire questi comportamenti che umiliano la storia del ministero che e' chiamato a dirigere". BENI CULTURALI: SENATORI PD, SU CASTELLO CARANDINI MINISTERO NON CHIARISCE Roma, 16 feb. (Adnkronos) - "In merito alla vicenda del finanziamento per il restauro del Castello di Torre in Pietra di proprieta' del presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali Carandini, sulla quale avevamo presentato un'interrogazione parlamentare, prendiamo atto delle precisazioni del Ministro Ornaghi. Tuttavia rimane il punto centrale: il Castello, bene artistico sicuramente da tutelare, non e' ad oggi fruibile dal pubblico, se non per eventi privati a pagamento." Lo affermano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. "Il Codice dei beni culturali afferma infatti che il Ministero puo' concorrere in tutto o in parte alla spesa di restauro, se pero' gli interventi sono eseguiti su beni in uso o godimento pubblico; cosa che ad oggi non avviene nel caso del Castello di Torre in Pietra", aggiungono Della Seta e Ferrante. "Detto cio' resta la questione di opportunita' per la scelta di concedere un corposo finanziamento pubblico per il restauro di un bene di proprieta' del presidente dello stesso organismo, il Consiglio Superiore dei Beni culturali, che eroga il contributo". Concludono i senatori.
BENI CULTURALI: ORNAGHI, CONFERMO PIENA FIDUCIA A CARANDINI
Riassunto in 200 parole:
Il ministro Lorenzo Ornaghi ha confermato "piena fiducia" ad Andrea Carandini, presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, in relazione alla vicenda del Castello di Torre in Pietra. Il Castello, di proprietà di Carandini, ha ricevuto un contributo ministeriale per i restauri nel 2004, cinque anni prima che Carandini fosse nominato presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali. Il Mibac ha chiarito che le richieste relative al contributo ministeriale sono state formulate nel 2004, prima che Carandini fosse nominato presidente.
Artista / Persona
Bene culturale
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