Galloni: "Così completeremo la rinascita del museo" Restano da sistemare gli appartamenti del '700 abitati sino agli anni Sessanta Definito un piano da 6 milioni, la metà arriverà dal fondo Lotto. Lavori ultimati nel 2013 Erano ancora la nota stonata allinterno di un trionfante concerto barocco. Per completare la "rinascita" di Palazzo Barberini, mancavano ancora loro, le facciate laterali e posteriore, logorate da un degrado sedimentatosi da anni di incuria. Ma finalmente, latteso restauro è ai blocchi di partenza, grazie allapprovazione di un nuovo programma di finanziamenti che rimpinguerà le casse della soprintendenza per i Beni architettonici di Roma. «Per Palazzo Barberini è stato definito un nuovo piano di intervento complessivo di 6 milioni di euro - dichiara il direttore regionale del Lazio Federica Galloni - I primi 3 milioni sono stati già approvati e serviranno per risanare e riqualificare le cinque porzioni delle facciate prospicenti il giardino interno». E una svolta per il recupero di questo gioiello barocco, dove hanno gareggiato maestri come Bernini e Borromini, e dove Pietro da Cortona ha affrescato il capolavoro assoluto del Trionfo della Divina Provvidenza. «Fino ad oggi solo la facciata principale che si spalanca sulla corte dingresso era stata restaurata - commenta la soprintendente al polo museale romano Rossella Vodret - ma le altre tre facciate sono in condizioni penose, talmente gravi da registrare diffusi distacchi e varie cadute di frammenti di intonaco». Per lavvio dei lavori bisogna aspettare solo lassegnazione degli appalti: «A maggio avvieremo il cantiere di restauro che confidiamo di concludere in un anno e mezzo. Entro dicembre del 2013 inaugureremo il nuovo Palazzo Barberini», annuncia la Galloni. Il secondo finanziamento da 3 milioni di euro, che è in fase di approvazione, arriva grazie alla ripartizione per il 2012 del fondo Lotto e sarà spalmato tra restyling esterno ed interno del Palazzo, sede della prestigiosa Galleria nazionale darte antica che vanta una collezione darte paragonabile quasi al Museo del Padro di Madrid, dalla "Fornarina" di Raffaello alla "Giuditta" del Caravaggio. «Le risorse sono destinate al restauro dei prospetti dellala Nord su via Barberini - avverte la Galloni - ad interventi tecnici di deumidificazione del muro di contenimento del giardino, ma anche al completamento dellallestimento interno, con la nuova coloritura di cinque sale del piano nobile che riceveranno un trattamento cromatico in linea con le altre del percorso di visita già riaperto. Dopo lestate partirà questa seconda tranche di lavori. Il Ministero punta molto su Palazzo Barberini in termini di valorizzazione». Un traguardo importante per questo scrigno darte, che negli ultimi due anni è riuscito a restituire al pubblico le sale del piano terra, del piano nobile e parte del secondo, dopo luscita di scena del Circolo ufficiali. «Lunica cosa che manca ora è la risistemazione dellappartamento del 700 al secondo piano, abitato fino agli anni 60 dai Barberini - dice la Vodret - Ma anche lì stiamo andando avanti con i lavori».