Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini rappresenta un vanto per Catania, non solo come istituzione Musicale (e speriamo lo sia sempre nel futuro), ma anche dal punto di vista monumentale. Infatti esso è un vero gioiello architettonico, opera del milanese Carlo Sada che ne è stato il progettista. Il Teatro si erge al centro dell'omonima piazza, o meglio al centro di Piazza Vincenzo Bellini che viene comunemente chiamata Piazza Teatro Massimo. Il corpo centrale dell'edifico è preceduto da una galleria (o pronao) a cinque arcate, chiusa da cancellate mobili. Il pronao è sormontato al piano superiore dal fastoso foyer, splendido esempio di arte eclettica. Sempre all'esterno sulla piazza il corpo centrale è affiancato, sia a destra che a sinistra, da altre due gallerie ad arcate, retrocesse rispetto la galleria centrale, e non chiuse da cancellate perché segnano l'inizio delle due strade che lo costeggiano: via Perrotta a destra (per chi guarda), e via Maria Callas a sinistra (per chi guarda). Purtroppo queste gallerie esterne laterali, pur essendo frequentatissime dai pedoni che le percorrono sia di giorno che di notte, sono quasi del tutto al buio, nonostante le lanterne artistiche collocate all'apice degli archi che le compongono. A causa dell'oscurità, e a causa dell'inciviltà ormai dilagante ai nostri giorni, queste gallerie sono maleodoranti perché utilizzate come veri e propri orinatoi. Non solo; esse sono anche preda dei vari "wraiter" che ne hanno deturpato le pareti dipingendole da cima a fondo (in siciliano forse rende di più: "L'hànu schifiàtu"). Qui di sèguito propongo una soluzione per dare decoro sia al Teatro, sia alle vie che lo costeggiano, che alla piazza antistante. Le porte lignee color marrone su via Maria Callas poste in entrambi i lati ai civici 2 e 4 e poi ai civici 1 e 3, così come su via Perrotta ai civici 22 e 24, fanno parte del fabbricato di pertinenza del Teatro Massimo. Queste porte non vengono mai aperte e, almeno io, le ricordo perennemente chiuse. Perché dunque non trasformare queste porte, attualmente a due ante, e le relative finestre che le sovrastano, in ampie vetrine o bacheche fisse a luce unica? Basterebbe dunque sostituire i due battenti lignei con un telaio fisso in legno (o in metallo) color marrone. Collocandovi poi una vetrata di sicurezza antisfondamento, ed illuminando le vetrine sia dall'interno che eventualmente anche dall'esterno, vi si potrebbero esporre vari oggetti e materiale stampati quali: Programmi delle stagioni musicali sia liriche che sinfoniche, Fotografie, Bozzetti delle scenografie, Complementi d'arredo delle scene, Bozzetti dei costumi, Manichini con parrucche dei vari personaggi, Spartiti, Strumenti musicali e via dicendo. In questa maniera non solo le due strade sarebbero più decorose ed in sintonia con l'eleganza dell'edificio, ma si renderebbero ancòra più accattivanti le stagioni artistiche in corso. Sicuramente una tale trasformazione richiederebbe il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Catania, ma tentar non nuoce. Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto. 17022012