Venezia. L'attenzione attorno al discusso progetto di trasformazione in centro commerciale del Fontego dei Tedeschi su disegno di Rem Koolhaas rimane alta. Dopo l'accordo raggiunto a fine dicembre scorso tra Edizione Property, società del gruppo Benetton dal 2008 proprietaria del palazzo, e Comune (6 milioni di euro d'indennizzo alla municipalità per la variante ad uso commerciale degli spazi; corte interna, alcuni vani attigui al piano terra e primo piano ad uso pubblico), la circolazione dei rendering (presentati alla Biennale Architettura 2010) con scale mobili e terrazza panoramica ricavata all'interno della falda del tetto ha creato grande scalpore. Ad alimentarlo, non solo l'articolo di Salvatore Settis comparso il 13 febbraio su «la Repubblica» bensì anche le due lettere di Italia Nostra inviate il 9 febbraio rispettivamente al ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia Luigi Delpino. Nel frattempo lunedì 13 febbraio Edizione Property ha consegnato alla Soprintendenza ai Beni architettonici un'ulteriore versione preliminare del progetto meno «invasiva» con un «ridimensionamento» della terrazza panoramica e scale mobili amovibili. «Il Comune ha concluso la fase d'istruttoria tecnica», dichiara l'assessore all'Urbanistica Ezio Micelli. La valutazione spetterebbe quindi ora a Soprintendenza e Direzione regionale ma l'assessore, auspicando che «le varianti si rivelino più sensibili nei confronti del fragilissimo contesto», nutre piena fiducia nel fatto che «uno dei grandi maestri dell'architettura contemporanea» possa elaborare un progetto «compatibile con la città e con le esigenze della Soprintendenza». «Del resto, aggiunge, in questi ultimi anni non sono mancate esperienze felici come quella dell'intervento di Tadao Ando a Punta della Dogana». Se l'atteggiamento dell'amministrazione cittadina sembra quello di una concertazione utile per tutte le parti coinvolte, meno rassicuranti appaiono le condizioni dettate da Benetton che nell'accordo parla di un termine massimo di 48 mesi per «conseguire l'obiettivo della riqualificazione e rifunzionalizzazione del Fondaco in sostanziale conformità al progetto dell'arch. Rem Koolhaas» e di 12 mesi «per ottenere tutti i provvedimenti amministrativi necessari. Al verificarsi di una delle due ipotesi Edizione avrà diritto di ottenere, a sua semplice richiesta scritta, la restituzione dell'intero importo del contributo previsto a titolo di beneficio pubblico da parte del Comune di Venezia (6 milioni di euro Ndr), oltre agli interessi legali maturati, qualora per qualsiasi motivo il consiglio comunale non abbia assunto tutte le deliberazioni di sua competenza necessarie per dare attuazione a questo accordo, nessuna esclusa, entro il 31.01.2012, come pure nel caso che entro il 28.02.2012 non siano stati emanati, per qualsiasi motivo, tutti gli altri atti e provvedimenti amministrativi comunali necessari a consentire la riqualificazione e rifunzionalizzazione del Fondaco ad uso commerciale».