Il Museo delle porcellane di Doccia sarà ceduto allo Stato: lo ha rivelato Roberto Villa, presidente di Richard Ginori, rivelando che è una delle azioni fissate nell'incontro della settimana scorsa presso il Ministero dello Sviluppo economico. «Oggi o domani ci sarà il verbale dell'incontro - ha detto Villa - che prevede la cessione del museo al Ministero dei Beni culturali; non so che tipo di veicolo useranno per l'operazione». Il museo contiene manufatti settecenteschi, oggetti realizzati da grandi nomi del design come Gio Ponti, antichi modelli in gesso, cera, piombo: il valore complessivo, secondo una perizia dell'azienda, oscilla fra i 45 e i 50 milioni di euro. La Regione aveva stanziato 1,5 milioni per la valorizzazione e l'acquisto di alcuni pezzi. Villa ha spiegato che si sta rivolvendo il problema della liquidità. E ha confermato che il pagamento della metà rimanente degli stipendi di gennaio, la cui messa in dubbio aveva scatenato la protesta degli operai, sarà effettuato il 22 febbraio «con forze dell'azienda».