Alla scoperta della storia del territorio e, attraverso questa, rilanciare il turismo locale. Mossi da questo spirito, nei giorni scorsi si é tenuto in Provincia un incontro con Francesco Rubat Borel della Soprintendenza, con Carli (Regione Piemonte) e Vaschetti (Mibac). L'obiettivo? Individuare le azioni fondamentali per promuovere e valorizzare il sito di Viverone e le sue palafitte. Erano presenti anche il sindaco del paese, Antonino Rosa, e i referenti del Museo del Territorio della Città di Biella. Si sono prese in esame varie ipotesi finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio Unesco di Viverone. «Occorre partire da piccole cose concrete - ha sottolineato l'assessore provinciale al turismo Mariella Biollino - come laboratori didattici di concerto con il Museo del territorio, spettacoli teatrali, realizzazione di un plastico e di una specifica cartellonistica. Da tener presente che a metà marzo ci sarà aViverone la terza tappa del convegno europeo Eurolab e sarà fondamentale essere pronti a relazionare in merito al sito di Viverone. La Provincia, inoltre, sta lavorando su un progetto 1nterreg con un itinerario che parte pro-prio da Viverone, anche quale punto di riferimento della via Francigena, per arrivare fino in Svizzera» .«La candidatura - ha aggiunto Francesco Rubat Borel - è impegnativa, ma offre anche una grande opportunità per dare visibilità a livello mondiale al nostro territorio ed attrarre, col tempo, un flusso turistico anche fuori stagione. Il sito è infatti transnazionale, sei sono i paesi coinvolti (Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia) e comprende una selezione di 111 villaggi palafitticoli ritenuti i più interessanti tra i circa mille siti noti. Il sito seriale è composto dai resti di insediamenti preistorici databili fra il 5000 e il 500 a.C. Si tratta di siti spondali ubicati sulle rive di laghi odi fiumi». Durante l'incontro si è inoltre ipotizzato di organizzare un importante seminario internazionale in autunno in raccordo con la Soprintendenza, con i principali protagonisti della storia della scoperta archeologica di Viverone per individuare le linee d'indirizzo di base e le strategie future. Il sito palafitticolo è inserito in area attualmente sic (sito di interesse comunitario) del Iago e non ci sarà nessun nuovo vincolo oltre a quelli attuali.