PDL all'attacco Onisto e Locatelli: «L'unico obiettivo è quello di incassare» Più che inopportuna, l'operazione Fontego dei Tedeschi sarebbe illegittima. Arriva come una bomba la corposa interrogazione al sindaco depositata ieri dal capogruppo del Movimento Cinquestelle, Marco Gavagnin. Interrogazione predisposta assieme ad uno staff di tecnici e avvocati. Nel documento - quattro cartelle scritte in piccolo - si chiede copia della relazione di stima da cui si è quantificato il "beneficio economico" di 6 milioni per il cambio di destinazione d'uso e la caduta dello standard pubblico. Ma si chiede soprattutto il parere dell'Avvocatura civica per quanto attiene alle clausole "alquanto sfavorevoli per il Comune in merito ai 6 milioni, che sembrano ricomprendere al loro interno condizioni assimilabili alle condizioni meramente potestative che comportano la nullità del contratto. «Vorremmo poi sapere - spiega Gavagnin - in cosa consisterebbe il possibile interesse pubblico nell'avere La Rinascente ai piedi del ponte di Rialto e come mai il sindaco non abbia optato per un atto di esproprio per motivi di interesse pubblico, come peraltro aveva avviato da assessore una decina di anni fa. Ma soprattutto spieghi in un dibattito pubblico prima del voto in Consiglio perché ha accettato clausole contrattuali così stringenti rispetto alla consueta tempistica delle decisioni assunte a Venezia in materia urbanistica». Il mondo politico è insomma in fermento. Dal Pdl la consigliera comunale Marta Locatelli denuncia irregolarità nella procedura seguita dalla giunta. «Ancora una volta - dice - il sindaco impegna gli uffici in procedure ed autorizzazioni forzate completamente al di fuori della prassi e dai tempi dell'Edilizia privata. Anche qui, come per Ca' Corner della Regina notiamo un doppio binario amministrativo in cambio di 6 milioni». Deborah Onisto, del Coordinamento comunale del Pdl rincara la dose, auspicando un sussulto d'orgoglio del Consiglio comunale: «La trattativa non ha mai contemplato nessun altro obiettivo che quello di incassare. Appare strabiliante come l'amministrazione comunale possa impegnarsi per altri nel raggiungere l'obiettivo della parte acquirente».
VENEZIA - Ora basta, fuori tutte le carte Gavagnin (5Stelle): Il sindaco spieghi perché ha accettato clausole cosi stringenti
Il sindaco di Venezia è stato accusato di aver accettato un contratto con La Rinascente per la vendita del mercato di Rialto per 6 milioni di euro. Il capogruppo del Movimento Cinquestelle, Marco Gavagnin, ha depositato un'interrogazione al sindaco chiedendo spiegazioni sulla procedura seguita e sul parere dell'Avvocatura civica. La corposa interrogazione chiede copia della relazione di stima del "beneficio economico" e spiega come il sindaco abbia accettato clausole contrattuali così stringenti. Il Pdl ha denunciato irregolarità nella procedura seguita dalla giunta e ha auspicato un sussulto d'orgoglio del Consiglio comunale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo