SICILIA - TELLARO - Parla Lorenzo Guzzardi, responsabile dell'area archeologica e della villa romana: «Ho invitato il Comune a prendere atto che rischiavamo di ritrovarci con problemi di sporcizia» I mosaici del tellaro e nelle altre foto guzzardi e bonfanti «I mosaici della villa romana del Tellaro hanno bisogno di manutenzione ordinaria. Noi lavoriamo giorno e notte per preservarli però diventa una lotta impari se ciascuno non fa la propria parte». E' amareggiato il direttore dell'area archeologica Eloro e della villa romana, Lorenzo Guzzardi, che non ci sta a diventare il capro espiatorio per una situazione le cui responsabilità andrebbero ricercate, a suo dire, proprio nel Comune di Noto e nella precedente amministrazione. «Giovedì avrò una riunione col sindaco ed i tecnici per studiare i vari problemi e risolverli». Che la visita alla villa romana in questo periodo non sia un gran bel vedere, il direttore non ha difficoltà ad ammetterlo. Lasciando perdere le problematiche riguardanti la copertura in ferro e vetro, progettata a suo tempo dall'architetto Pagnano e commissionata dal comune stesso, e incentrando l'attenzione sui preziosi mosaici, Guzzardi chiarisce che appaiono smorti perché sono sporchi. Ma la cosa più sorprendente è sapere che la manutenzione ordinaria si potrebbe fare se, invece di fare sopralluoghi per vedere le condizioni della villa, si pensasse a richiamare all'ordine il personale comunale preposto per utilizzare il 30 dei proventi dei biglietti. In sostanza, dalla convenzione triennale scaduta lo scorso dicembre, il comune avrebbe incassato 35.645,72 e di questi ne avrebbe impegnati soltanto 25.164,25. Questo denaro va usato proprio per la manutenzione del sito. «Ho invitato parecchie volte il comune a prendere atto che rischiavamo di ritrovarci coi mosaici sporchi- dichiara Guzzardi - .Alla fine però chi ha la maggiore responsabilità se la prende col direttore». Intanto da un momento all'altro si aspetta il responso della regione che dovrebbe dare il via libera alla nuove convenzione però, «paradossalmente- rileva Guzzardi- al momento col comune di Noto non potrei sottoscriverla perché la legge impone che io debba vigilare sul buon uso del denaro da parte dell'ente che, come ho detto, di fatto, ancora non l'ha speso per la manutenzione e pulizia dei mosaici. E dire che il discorso è semplice: abbiamo questi fondi, dall'inizio dell'anno? Utilizziamoli per pagare almeno un giorno al settimana una persona specializzata nella pulizia dei mosaici! Ho fatto una riunione coi tecnici della Soprintendenza che mi hanno dato piena adesione su questo argomento». Quanto alle altre criticità riscontrabili nella villa, Guzzardi aggiunge di avere fatto quanto in suo potere con le piccole somme a disposizione. «L' umidità di risalita è un problema più complesso che non si può risolvere con pochi risorse ma con un progetto completo. Quest'anno sono riuscito ad evitare il peggio, sistemando la copertura che fa entrare la pioggia. Che il progetto possa avere delle carenze si sa. L'umidità c'è e se non si fa la pulizia, appare nella sua realtà cruda soprattutto dopo le piogge». Il sindaco Corrado Bonfanti conferma l'incontro di giovedì e aggiunge: «E' evidente che il problema c'è e bisogna risolverlo. Per fare questo però non serve la ricerca di un colpevole ma la ricerca di soluzioni». Cetty Amenta 15022012
SICILIA - TELLARO - Parla Lorenzo Guzzardi, responsabile dell'area archeologica e della villa romana
Il direttore dell'area archeologica e della villa romana del Tellaro, Lorenzo Guzzardi, ha espresso la sua delusione per la situazione di abbandono della villa, con mosaici sporchi e problemi di umidità. Ha invitato il Comune di Noto a prendere atto della situazione e a utilizzare i fondi per la manutenzione ordinaria. Guzzardi ha anche criticato il Comune per non aver utilizzato i fondi per la manutenzione, che sono stati incassati ma non impegnati. Ha chiesto di richiamare al servizio il personale comunale e di utilizzare i fondi per pagare una persona specializzata nella pulizia dei mosaici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo