La Biblioteca era stata chiusa per due giorni RIAPRE oggi la Biblioteca dellArchiginnasio, chiusa da due giorni per motivi di sicurezza. Ancora una volta è stato il maltempo a causare i danni che hanno portato la direzione a decidere di sospendere il servizio al pubblico, comunicandolo sul sito. «Il peso del ghiaccio e della neve ha provocato il crollo di un tettuccio posto sopra un finestrone che illumina il corridoio allingresso della biblioteca, un punto in cui normalmente passa e sosta il pubblico - spiega la responsabile Anna Manfron -. Cera il rischio che gli utenti venissero feriti da schegge di vetro, ma abbiamo già provveduto a mettere lambiente in sicurezza. I finestroni sono stati tamponati da pannelli di legno e appena si potrà accedere ai tetti, e quindi alla struttura esterna, si provvederà alle riparazioni». E non è tutto. Anche qui grondaie e tubi di scolo si sono chiusi con il ghiaccio e lacqua ha provocato infiltrazioni nei muri. Fortunatamente senza causare grossi danni. Non sono state poste a rischio le preziose collezioni di cinquecentine e manoscritti, inoltre interventi tempestivi hanno messo in sicurezza anche pubblicazioni più recenti. «Abbiamo dovuto spostare tre scaffalature della sala XVIII che custodivano libri darte, ma di edizioni moderne - aggiunge la Manfron -. Nella stessa sala sono conservati pure antichi tomi, ma non sono stati intaccati e lumidità non è così rilevante da minacciare il patrimonio che conserviamo. Altre infiltrazioni si sono poi verificate negli uffici, ma non di tale entità da bloccare lattività dei dipendenti». La biblioteca è un bene prezioso non solo per il patrimonio librario che custodisce, ma anche per la sua valenza architettonica e artistica, conservando affreschi di Lionello Spada, Bartolomeo Cesi, Donato Creti, Marcantonio Franceschini. «Nessuna parte artistica è a rischio - conclude la Manfron -. Le infiltrazioni sono avvenute in ambienti non affrescati, nella parte delledificio più prospiciente al Museo Archeologico, e la normalità si ripristinerà facilmente. Sono già previsti interventi sulle grondaie e sugli scoli appena il tempo lo permetterà. In fondo i danni sono contenuti e oggi, appunto, riapriamo al pubblico». (p. n.)