"Non mi pento della scelta: Aidone ha registrato 50mila presenze. Puntiamo a quota 150mila con la riapertura dei mosaici, a maggio. E nel 2013 arriverà una grande mostra sui Greci in Sicilia" Le cifre dei visitatori della Venere, la scelta della collocazione, leterno cantiere della Villa del Casale: lassessore ai Beni culturali Missineo chiede tempo e annuncia un altro accordo col Getty Museum È trascorso quasi un anno dal ritorno a casa della statua della Dea di Morgantina, restituita dal museo Getty di Los Angeles, e adesso collocata nel museo di Aidone: un evento che sembrava potesse risollevare le sorti del turismo culturale in Sicilia facendo da volano per unintera area, quella dellEnnese, sfruttando la vicinanza con la Villa del Casale. Ma la riapertura totale dei mosaici è stata rimandata di volta in volta e la Dea sembra lontanissima e dimenticata. Insomma, così i beni culturali non sembrano affatto il possibile petrolio siciliano. Ne abbiamo parlato con Sebastiano Missineo, assessore regionale ai Beni culturali. Assessore Missineo, la Dea di Morgantina soffre di solitudine, perché è sempre difficile da raggiungere in questa collocazione: qualche ripensamento sulla scelta di Aidone? «No, perché portarla a Palermo significava decontestualizzare la statua e sarebbe stata una scommessa persa in partenza. Abbiamo preferito valorizzare lambito di provenienza dellopera, era giusto riportarla lì dove è stata trovata. Ricordiamoci che i musei tirano molto meno dei parchi archeologici, e la Dea è vicina alla Villa del Casale e al sito di Morgantina. Si tratta di saper dirottare i flussi di queste aree. E comunque le cifre non sono così negative» Quale è stata la risposta del turismo? «La Dea da sola non può risolvere i problemi del territorio, che sono strutturali e infrastrutturali. Però posso dire che già questanno, dal primo giugno a oggi, abbiamo registrato 50mila presenze, e se si considera che il museo archeologico di Agrigento con le sue 56mila presenze rappresenta la punta più alta della fruizione turistica museale, possiamo puntare ai 150 mila visitatori: dobbiamo saper intercettare i flussi che speriamo si riverseranno verso la Villa del Casale quando sarà riaperta». Già, leterno cantiere della Villa. Quando è prevista la riapertura? «A maggio, stiamo cercando le ultime cifre, circa due milioni di euro ricavati da un Poin, per completare piccole parti». Quale è stato finora limporto dei lavori? «Sedici milioni di euro, però i lavori sono stati molto complessi, e le previsioni di spesa disattese. Ma apriremo ad ogni costo, è importante». Sul sito della Villa del Casale cè scritto che è aperta "generalmente tutti i giorni". Non le sembra controproducente? «Il "generalmente" si riferisce alle parti fruibili, non agli orari, ma è chiaro che i lavori hanno comunque complicato le cose. Apriremo e questo farà da volano anche alle opere e ai siti che si trovano nelle vicinanze, per completare il percorso Villa del Casale - Morgantina - Aidone e fino a Gela, al museo archeologico. Occorrerà del tempo, sinceramente stimo necessari quattro-cinque anni per entrare a pieno regime». Nellattesa si effettuerà una promozione? « Guardi, sul "Time" è uscito un articolo in cui si dice che la Sicilia è meglio di Cortina. Per lIsola cè sempre tanta attenzione: sicuramente ci sarà un impegno anche di promozione». Legate al ritorno della statua di Morgantina ci sono accordi che vedono partenze e arrivi di opere: quali saranno i prossimi? «In occasione delle Olimpiadi di Londra partirà il Giovinetto di Mozia, che sarà lemblema della Sicilia in questa grande vetrina. In cambio, per i mesi da luglio a settembre, arriverà da Stanford la statua dellApollo. Credo sia uno scambio importante, i nostri capolavori quando possono devono partire, devono essere messi a reddito, fruttare». Ma il giovinetto di Mozia non faceva parte della lista di opere darte che non possono lasciare lIsola? «Abbiamo verificato che non ci fossero rischi. Credo che loccasione sia troppo importante, e regali un ritorno dimmagine da considerare come volano. Le Olimpiadi sono una vetrina mondiale, unoccasione imperdibile». Cosaltro volerà via dalla Sicilia? «Con il Getty abbiamo concluso un accordo per una mostra che si intitola "Sicily from Greek to Rome": dai musei siciliani - da Lentini, dal Salinas e da molti altri - verranno selezionate una sessantina di opere. Altre sessanta proverranno dalla Grecia, da Bruxelles e dal Metropolitan di New York. Sarà una mostra importantissima che proporrà una visione delle opere legate alla Sicilia e che nel 2013 arriverà nellIsola». E la Russia? «Cè un accordo con il Museo Puskîn di Mosca: spero di poter ottenere la mostra sugli Impressionisti». Per lAlbergo delle Povere, cè un progetto che ne faccia un museo stabile? «Mi piacerebbe che divenisse una "regional gallery", con esposizioni di opere provenienti dai vari musei siciliani e poco valorizzate». Il prossimo progetto espositivo? « Mi auguro possa riguardare Palazzo Riso».
SICILIA - lassessore ai Beni culturali Missineo chiede tempo e annuncia un altro accordo col Getty Museum
L'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, parla del ritorno della statua della Dea di Morgantina al museo di Aidone, dopo essere stata restituita dal museo Getty di Los Angeles. Missineo afferma che la scelta di Aidone è stata giusta, poiché la statua è vicina alla Villa del Casale e al sito di Morgantina, e che i beni culturali non sono il petrolio siciliano. I visitatori del museo di Aidone sono stati 50mila, e si spera di raggiungere i 150mila visitatori con la riapertura dei mosaici della Villa del Casale. Missineo annuncia un altro accordo con il Getty Museum per una mostra sugli Impressionisti.
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