Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Ben venga un privato che investe in un bene come Villa Astor di Sorrento, anche se e' straniero". Ne e' convinto Mario Resca, direttore generale del Mibac per la Valorizzazione del patrimonio che, commentando con l'Adnkronos la notizia dell'acquisto della storica villa sorrentina da parte di una giovane moscovita, spiega: "E' vero, il ministero dei Beni culturali potrebbe esercitare il diritto di prelazione. Ma il ministro Ornaghi sta dicendo da parecchio tempo che e' un bene l'intervento dei privati nella tutela del patrimonio". "In questo caso -aggiunge Resca- il fatto che sia straniero non fa differenza, visto che non si tratta di un quadro che puo' essere trasportato all'estero, ma di un bene immobile che appartiene al patrimonio architettonico italiano". Quanto a un'ipotesi di referendum consultivo tra i sorrentini, Resca dice: "Perche' no? Ma la villa -sottolinea- e' gia' proprieta' privata, e in passato e' appartenuta a uno straniero, il magnate inglese dell'editoria William Waldorf Astor, dal quale prende il nome". Via libera quindi all'acquisto da parte di una ricca russa che la mantenga bene. "Le nostre soprintendenze -conclude il direttore generale del Mibac- sapranno controllare la villa, in modo che eventuali lavori di restauro vengano fatti nel rispetto dei vincoli". 11022012
Villa Astor: Resca (Mibac), ben vengano i privati anche se stranieri
Il direttore generale del Mibac, Mario Resca, ha espresso il suo sostegno all'acquisto della Villa Astor di Sorrento da parte di una giovane moscovita. Resca ha affermato che il fatto che l'acquirente sia straniera non fa differenza, poiché la villa è un bene immobile che appartiene al patrimonio architettonico italiano. Ha anche sottolineato che il ministero dei Beni culturali potrebbe esercitare il diritto di prelazione, ma che il ministro Ornaghi ha espresso il desiderio di lasciare che i privati interintervengano nella tutela del patrimonio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo