Anche il presidente Spacca ha raggiunto Urbino per vedere con i suoi occhi lo stato di gravissima emergenza. Ha partecipato alla riunione del Centro operativo comunale insieme al sindaco Corbucci. Tra le maggiori criticità analizzate, oltre ovviamente ai gravi disagi creati dall'enorme quantità di neve caduta la tutela del patrimonio storico-artistico. Di questo si è parlato durante la riunione anche in un collegamento con il direttore generale delle Marche per il Ministero dei Beni culturali, Lorenza Mochi Onori. "Tra le emergenze che stiamo affrontando in queste ore - ha detto Spacca - c'è anche la salvaguardia dei beni storico-archiettonici, dal palazzo Ducale al Monastero di Santa Chiara, dagli Oratori ad altri edifici di pregio". Si stanno studiando soluzioni tecniche per liberare le coperture dagli abbondanti accumuli di neve. Nella notte i vigili del fuoco hanno fatto circa 40 interventi: per controllare le condizioni del tetti ma anche per portare cibo ad animali isolati. La squadra speciale di Sassocorvaro è intervenuta nel convento di San Francesco, in piazza delle Erbe, dove una trave ha ceduto a causa del peso della neve. Le quattro stanze che affacciano sulla piazza sono state dichiarate inagibili e i frati sono preoccupati perché sotto queste stanze c'è la cappella Albani, dove sono depositate le ceneri di Clemente XI. "Ci sono grosse infiltrazioni d'acqua in corrispondenza del secondo altare della navata destra della Cattedrale di Urbino", a riferirlo è l'ingegner Alessandro Cioppi, responsabile area tecnica dell'arcidiocesi, che ha ispezionato l'edificio. I1 Club alpino italiano è intervenuto nella chiesetta del Santo Spirito, in via Bramante, per liberare il tetto dalla neve e mettere in sicurezza la copertura. La cappella, sede della "adorazione eucaristica perpetua" è di importante interesse perché presenta affreschi di Girolamo Cialdieri. Crollata la volta reale della chiesa dei Cappuccini. In particolare si sono abbassate le capriate della volta in mattoni. Gli ispettori si stanno attivando per monitorare i beni culturali della città. E' a rischio, ad Urbino, l'erogazione dell'acqua per un'intera giornata. Potrebbe momentaneamente essere sospesa per un guasto sul monte Nerone. Evacuati i collegi, studenti ospitati negli alberghi. Sciogliendosi, il peso della neve cresce, facendo aumentare il pericolo che i tetti possano cedere. Così e stato per una parte del solaio del terzo capannone della sede della facoltà di Scienze Motorie in via dell'Annunziata. Carabinieri e vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere con mezzi speciali e una pala meccanica una comunità di accoglienza per minori alle Cesane di Urbino, sul Monte Conserva, dove 15 ragazzi e due operatori sono bloccati dalla neve da alcuni giorni, e hanno esaurito le scorte di gas da riscaldamento. Nella zona ci sono cumuli di neve alta 3-4 metri. Il prefetto di Pesaro Urbino Attilio Visconti ha reso noto stamani che nel Montefeltro sono in arrivo 200 volontari con altri 15 mezzi. "Abbiamo chiesto - spiega - anche l'impiego di tre elicotteri stanziali", per raggiungere le case sparse.