La neve si sposta al sud, lasciandosi dietro il sole, ma anche il gelo. Imbiancate Capri, Ischia e le Eolie. E pure il Vesuvio, fino alle pendici, e Catanzaro. Il meteorologo di 3bmeteo.com, Francesco Nucera, annuncia che tra ieri sera e oggi «fitte nevicate interesseranno sino a quote molto basse Calabria, Basilicata, Campania (in misura marginale) e Sicilia». Ma secondo le previsioni, le temperature torneranno nella media stagionale venerdì, quando aumenteranno di 7-8 gradi al nord e di 3-4 al centro e al sud. Non mancano le visioni insolite. Domenica notte ha nevicato ad Anacapri (Napoli), il comune più alto dell'isola di Capri: innevati il Monte Sola-ro, la zona del monte Cappello, le alture della Migliera e la vallata di Cetrella. L'ultima volta, a Capri, era stato il 17 dicembre 2010: in quel caso si imbiancò per alcune ore anche la Piazzetta. Stesso inusuale scenario, ieri mattina, a Serrara Fontana, comune collinare dell'isola d'Ischia (Napoli). In Sicilia neve sulla cima più alta delle Eolie, Monte Fossa delle Felci, nell'isola di Salina, a quota 962 metri. Nelle altre isole dell'arcipelago, nella notte, la temperatura è scesa fino a zero. In Calabria imbiancati rilievi della Sila e Catanzaro, dove ha nevicato per pochi minuti. Il maltempo continua comunque a provocare danni: il peso della neve ha provocato il crollo dei tetti della Cappella dei Frati della Certosa, a Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, e della Chiesa dei Cappuccini di Urbino; illesi un tecnico dell'Arcidiocesi e uno dell'Università "Carlo Bo" che erano impegnati in un sopralluogo. A Roma e a Bologna, due fra le città più colpite dal maltempo, la situazione sembra tornare alla normalità. Il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, ha scritto su twitter che taxi e bus ieri hanno circolato regolarmente. Sono comunque rimasti chiusi, per il quarto giorno consecutivo, il Colosseo - dove è ancora visibile qualche residuo di neve - ed il Foro Romano, dove i tecnici stanno portando a termine gli accertamenti per garantire la sicurezza dei turisti dopo il gelo e le nevicate. A Bologna è tornato il sole e si attendono temperature meno gelide. I soccorritori sono comunque ancora al lavoro. Nell'entroterra Riminese, una coppia di anziani rimasta isolata dalla neve li ha guidati verso la loro abitazione sparando un colpo di fucile. Intanto, è salito a 330, in serata, il numero delle persone evacuate per l'emergenza neve nella provincia di Rimini. Lo ha comunicato, sulla sua pagina Facebook, l'assessore alla Protezione Civile della Provincia, Mario Galasso. Tra gli evacuati, spiega, 47 persone sono ospitati in alberghi, 193 presso familiari, 4 in ospedale e 43 presso l'istituto scolastico Einaudi di Novafeltria. Domenica sera la Provincia di Rimini aveva contato 286 persone costrette a lasciare la propria abitazione. Tra il Forlivese e il Riminese, ha reso noto ieri la Protezione Civile regionale sono 387 le persone evacuate. Anche in Campania, a San Bartolomeo in Galdo, i carabinieri hanno dovuto soccorrere padre, 74 anni, e figlio, 42, rimasti senza cibo da tre giorni in casa. A correre i raschi più grandi, però, sono stati due scalatori francesi, che hanno trascorso la notte a -30 gradi, dopo avere perso l'orientamento a quota 3 mila nella zona di Ridanna in Alto Adige. Entrambi si sono salvati trovando riparo nei locali lasciati aperti in due rifugi chiusi nel periodo invernale. Infine, è "Sos ghiacciai': Mentre sugli Appennini le copiose nevicate hanno messo in ginocchio la popolazione, sulle Alpi la neve si fa desiderare. E «se non ci saranno a breve nevicate intense e la prossima estate non sarà più fresca di quella del 2011 i ghiacciai continueranno a perdere spessore». L'allarme è stato lanciato dal professor Claudio Smiraglia, docente di geografia fisica all'Università di Milano, secondo il quale se prosegue questo trend «i ghiacciai più a rischio rischiano di scomparire entro una decina di anni». In pericolo è «una riserva idrica strategica in caso di siccità», ma anche un «collante delle pareti rocciose» e un elemento simbolico del paesaggio montano. «Dopo un 2011 in cui i ghiacciai sulle Alpi hanno attraversato una fase di regresso intenso spiega Smiraglia il trend rischia di proseguire quest'anno, se non nevicherà».