Ieri notte un fragore ha spezzato il silenzio della Certosa di Serra San Bruno. La neve, che sta cadendo copiosa su tutta la Calabria, ha sfondato il tetto della Cappella interna al monastero che si trova sulle alture della provincia di Vibo Valentia. Il cedimento ha interessato due campate del tetto per un totale di 60 metri quadri. Il priore Jacques Dupont ha informato i vigili del fuoco che sono intervenuti per verificare la stabilità dell'intero edificio e mettere in sicurezza l'area. Il tetto era composto da tegole e tavolato e sotto al peso della neve abbondantissima la copertura è caduta su una delle volte interne: nei prossimi giorni verranno conteggiati i danni, poi si tenterà di ripristinare in tempi rapidi la cappella del monastero che fu fondato nel 1090 da san Bruno da Colonia e che nell'ottobre scorso ha ospitato anche Benedetto XVI, arrivato in Calabria per la visita pastorale alla diocesi di Lamezia Terme e poi salito in visita alla comunità monastica. Ma i disagi riguardano anche altre latitudini e nelle Marche il maltempo ha colpito duramente anche un altro luogo sacro. È stata sempre la neve, infatti, a far cedere il tetto della chiesa dei Cappuccini a Urbino: sulla volta si è aperto uno squarcio di sette metri per cinque e i calcinacci sono caduti proprio mentre era in corso un'ispezione da parte di due esperti - uno dell'arcidiocesi e uno dell'Università di Urbino - che stavano valutando gli effetti di un cedimento avvenuto il giorno prima. L'allarme, nella zona, è molto alto e anche il duomo è stato chiuso per verificare la presenza di alcune infiltrazioni. L'elenco delle chiese e dei palazzi danneggiati sul territorio marchigiano è lungo: il Palazzo ducale e la Chiesa del Santissimo Crocifisso a Urbania, Palazzo Gherardi, la Chiesa di San Francesco e quelle di Santa Chiara e San Filippo a Cagli, il Museo della carta a Fabriano, la chiesa di Santo Stefano a Bassano, e poi ancora San Francesco a Matelica, Santa Maria al Doglio di Sassoferrato. «E si tratta di una lista destinata ad allungarsi» osserva il direttore generale dei Beni culturali delle Marche Lorenza Mochi Onori, che in coordinamento con la Regione e la Protezione civile sta organizzando sopralluoghi e puntellamenti, là dove sia possibile. «Una nevicata simile non era prevedibile - dice - e siamo anche stati fortunati perché tante chiese erano già state messe in sicurezza dopo il terremoto del 1997».
Cede parte della copertura. Tesori d'arte sacra a rischio
Ieri notte, la neve ha causato un cedimento del tetto della Cappella interna della Certosa di Serra San Bruno in Calabria, interessando due campate del tetto per 60 metri quadri. Il priore Jacques Dupont ha informato i vigili del fuoco, che hanno verificato la stabilità dell'edificio e messo in sicurezza l'area. I danni sono stati causati dalla neve abbondantissima che ha sfondato il tetto. Altre chiese in Calabria, come la Certosa di Serra San Bruno, sono state colpite dal maltempo. In Marche, la neve ha causato un cedimento del tetto della chiesa dei Cappuccini a Urbino, con uno squarcio di sette metri per cinque.
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