Il Campidoglio non dà tregua ai writers. Nell'ultimo anno e mezzo sono state cancellate dai muri di Roma scritte per un'estensione di 390mila metri quadrati, praticamente una superficie pari a sessanta volte lo stadio Olimpico. La squadra Decoro Ama è intervenuta su strade consolari e ponti, nei 22 rioni della città, in tutti i 255 asili e le 126 scuole superiori, nei parchi e nelle ville. L'assessore capitolino all'Ambiente, Marco Visconti, lo definisce un «lavoro enorme che ci vede impegnati quotidianamente, con ottimi risultati sia in centro che in periferia». Nei giorni scorsi si sono conclusi gli interventi nei rioni storici dove sono stati rimossi in totale 115mila metri quadrati di graffiti. Trenta operatori hanno guidato dieci idropulitrici tra le vie di Borgo e Prati, dopo le cancellazioni in tutte le altre strade del centro. L'ordinanza anti-writers che punisce con una sanzione di 500 euro chi imbratta monumenti ed edifici non ha dato i risultati sperati: nel 2011 sono state accertate soltanto una decina di sanzioni. Ma a due anni dall'ordinanzan del sindaco elevate solo 10 contravvenzioni Lotta ai writers in centro puliti dall'ufficio affissioni. L'assessore Visconti: riqualificati 115 mila metri quadri Il Comune spende 20 euro ogni 7 metri «Chiediamo a tutti di collaborare». Una superficie di 390mila metri quadrati, pari a sessanta volte quella occupata dal prato dello stadio Olimpico. A tanto corrisponde l'estensione complessiva delle scritte cancellate dai muri di Roma nell'ultimo anno e mezzo. La squadra Decoro Ama è intervenuta su strade consolari e ponti, nei 22 rioni della città, in tutti i 255 asili e le 126 scuole superiori della città, nei parchi e nelle ville. Mettendo in campo quello che l'assessore capitolino all'Ambiente, Marco Visconti, definisce «un lavoro enorme per il decoro che ci vede impegnati quotidianamente, con ottimi risultati, sia al centro che in periferia». Continua così la battaglia intrapresa dal Campidoglio contro i writer che invadono la città con scritte e graffiti, portando a compimento anche l'operazione «muri puliti» nei 22 rioni storici della capitale, dove sono stati rimossi in totale 115mila metri quadrati di graftiti. Quest'ultimo intervento si è concluso nei giorni scorsi a fine della settimana, con trenta operatori dell'azienda dei rifiuti che hanno guidato dieci idropulitrici tra le vie dei rioni Borgo e Prati. Prima, la cancellazione dei graffiti aveva interessato i rioni Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Pario-ne, Regola, S.Eustachio, Pigna, Campitelli, S.Angelo, Ripe, Trastevere, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, S. Saba, Borgo e Prati. Il tutto «in poco più di un anno - precisa il presidente di Ama Piergiorgio Benvenuti, assicurando che - ora i nostri operatori monitoreranno le superfici ripulite, in modo da mantenere costanti condizioni di decoro. Ma per far ciò coni iamo nella collaborazione dei cittadini per una capitale sempre più pulita e priva di scritte che la deturpino». Anche perché l'ordinanza antiwriter in vigore dal febbraio 2010 che punisce con una sanzione fino a 500 euro chi imbratta monumenti o altri edifici pubblici e privati, oltre che col ripristino dello stato dei luoghi non sembra aver dato i risultati sperati: secondo i dati del Campidoglio, nel 2011 sono state accertate soltanto una decina di violazioni. «Spero che questo deplorevole fenomeno sparisca al più presto - è l'augurio ancora di Visconti, perché - purtroppo sono sufficienti pochi secondi per imbrattare un palazzo, un parco o una scuola, mentre sono necessarie ore di lavoro e denaro pubblico per ripulire». Più o meno 20 euro ogni 7 metri quadrati è quanto costa all'amministrazione tenere puliti tutti i luoghi presi di mira dai writers: 500 mila euro solo per i 22 rioni mentre è di 2 milioni, per il 2011, la somma oggetto della convenzione tra Roma Capitale e Ama per le operazioni di ripulitura. Ma d'altro canto è difficilissimo identificare o cogliere in flagranza i writers, perché le "crew" (come vengono chiamati in gergo i gruppi di graffitari) sono abituate ad agire soprattutto di notte. E per questo l'amministrazione, sempre nell'otto- bre 2010, aveva firmato con alcune associazioni un Urban Act, un petto per individuare «anuri legali» sui quali dare sfogo alla creatività. «Il progetto sta andando avanti spiega uno dei firmatari del patto, Rocco Schiavone, tra i promotori della rassegna Urban Contest di concerto con i Municipi che si sono mostrati entusiasti». Ma basterà a sradicare la cultura dell'illegalità che anima parte del movimento dei writers? «I vandali o quelli che scrivono Luana ti amo ci saranno sempre aggiunge Schiavone ma tentiamo di ridurre il fenomeno laddove possibile dando spazio soprattutto agli artisti più giovani».