Un custode del Palazzo ducale, luogo simbolo del Rinascimento, mostra il cortile e ci scherza su: «Almeno il duca Federico aveva centinaia di uomini per spalare, ora è più complicato». Ma c'è poco da ridere: a Urbino, città patrimonio dell'Unesco, uno degli incubi peggiori si sta materializzando in queste ore. Sotto il peso di 3-4 metri di neve i tetti dei palazzi storici cominciano a cedere. Nel convento di San Francesco che ospita la Cappella Albani è caduta una trave: i vigili del fuoco hanno liberato il tetto per evitare il crollo dell'intero soffitto. Non ha retto, invece, la volta reale nella chiesa dei Cappuccini, mentre infiltrazioni d'acqua sono state segnalate nel Duomo. Gli uomini del Club alpino hanno messo in sicurezza la copertura del Santo Spirito, che contiene affreschi del Cialdieri. Il Palazzo ducale per ora regge bene, addirittura nell'ultima settimana è stato visitato da cinque temerari: due russi, due inglesi e un giapponese. Da Bologna, però, lo storico dell'arte Andrea Emiliani guarda preoccupato alla «sua» Urbino: «Mi sembra la stessa neve del '43, solo che allora la gente spazzava, puliva, cioè preservava. In Italia il problema è la manutenzione del patrimonio artistico, la cura costante: tutto ciò che oggi non si fa». Emiliani è il massimo esperto del Barocci: a Urbania una sua «Madonna con bambino» è stata portata in salvo dal Santuario del Santissimo Crocifisso dove si è aperto uno squarcio sulla navata centrale. Sempre a Urbania è stata chiusa una parte del Palazzo ducale: ci sono infiltrazioni nella Sala del Trono. E ora nel Montefeltro si temono altri disastri.
URBINO - Crolla navata della chiesa sfiorata opera del Barocci.
Un custode del Palazzo ducale di Urbino ha mostrato il cortile e ha scherzato sulla mancanza di persone per spalare la neve. Tuttavia, la situazione è più seria: i tetti dei palazzi storici stanno cedendo sotto il peso di 3-4 metri di neve. Nel convento di San Francesco, la cappella Albani è stata messa in sicurezza dopo che una trave è caduta. Altre strutture, come la chiesa dei Cappuccini e il Duomo, hanno subito infiltrazioni d'acqua. Gli uomini del Club alpino hanno salvato la copertura del Santo Spirito. Lo storico dell'arte Andrea Emiliani preoccupa per la manutenzione del patrimonio artistico italiano, che non riceve la cura costante necessaria.
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