Contro il progetto si erano mobilitate le associazioni ambientaliste presentando una serie di ricorsi contro l'installazione. L'Ufficio tecnico ha respinto la richiesta del Comando generale della capitaneria. Il Comune aveva già bloccato due anni fa i lavori PORTO TORRES. Il Parco dell'Asinara ha comunicato al Comando generale della capitaneria il proprio diniego all'installazione del radar a Punta Scomunica. La decisione dell'Ufficio tecnico del Parco fa proprie le motivazioni che avevano indotto Il Gruppo di Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l'Abolizione della Caccia a presentare una serie di ricorsi contro l'intallazione in Sardegna di un sistema coordinato di radar da parte della Guardia di finanza e della Guardia costiera. Ma già dalla fine del mese di luglio del 2010, il comune aveva bloccato i lavori per la realizzazione del basamento in cemento armato che avrebbe dovuto ospitare l'antenna radar. E lo aveva fatto con una semplice ordinanza con la quale vietava l'accesso e il transito dei mezzi di peso superiore ai 35 quintali sull'isola dell'Asinara. Ordinanza dovuta a «ragioni si sicurezza» poichè l'unica strada che attraversa l'isola potrebbe cedere sotto il peso di autocarri da oltre 200 quintali di peso. Autocarri, per la precisione betoniere da 300 quintali, che il 26 luglio di due anni erano state costrette a fare marcia indietro, nonostante fossero già imbarcate sul battello che collega Porto Torres con Cala Reale. L'Ufficio tecnico del Parco (che indtende chiedere i danni), nel respingere la richieste del comando delle Capitanerie di porto, ha applicato una serie di norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di tutela ambientale, forte anche di un insolito quanto duro intervento del ministero dell'Ambiente (17 gennaio 2012) nei confronti del ministero della Difesa. Una nota nella quale lamentava i mancati chiarimenti sia della Guardia di finanza sia della Guardia costiera e nella quale il minustero dell'Ambiente ricorda che «la Direttiva Habitat non ammette deroghe in materia di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), neppure in caso di interventi di carattere militare. E comunque, aggiunge il ministero dell'Ambiente, anche in caso di interesse militare non possono essere aggirate le procedure per la Valutazione di impatto ambientale (Via) e di Valutazione ambientale strategica (Vas), procedure che devono essere concluse con un decreto interministeriale di Ambiente e Difesa. Osservazioni contenute anche nei ricorsi presentate dalle associazioni ambientaliste che, di fatto, hanno bloccato l'installazione del radar.
SARDEGNA - Il Parco dell'Asinara dice no all'antenna radar
Il progetto di installazione di un sistema coordinato di radar da parte della Guardia di finanza e della Guardia costiera sull'isola dell'Asinara è stato respinto dall'Ufficio tecnico del Parco. Il Comune di Porto Torres aveva già bloccato i lavori due anni fa. Le associazioni ambientaliste hanno presentato ricorsi contro l'intallazione, che hanno ottenuto con l'applicazione di norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di tutela ambientale. Il ministero dell'Ambiente ha anche interposto un'intervento forte, richiedendo chiarimenti sulla Valutazione di incidenza ambientale e sulla procedura di Valutazione ambientale strategica.
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