Sì di Cognini, ingegnere acustico. Massignan: «Meglio assicurarsi contro la pioggia» VERONA - «Pensare ad un tetto per l'Arena, non è un'eresia, anzi». Lo sostiene Mario Cognini, ingegnere ed esperto dell'utilizzo di teatri antichi, che ha curato in passato l'acustica dell'anfiteatro scaligero. Da parte sua arriva un via libera alla proposta del vicepresidente del consiglio comunale Gianluca Fantoni, cioè lanciare un bando per la realizzazione di una copertura sull'Arena. «Qui in Italia c'è molto pessimismo su operazioni del genere su siti storici, eppure la tecnologia è evoluta molto negli ultimi anni, in Cina e Giappone hanno fatto progetti audaci, proprio di questo tipo, anche se su strutture moderne. C'è da premettere che al momento si parla semplicemente di fare un bando, occorre vedere che progetti arriveranno, sarà così possibile valutare se c'è la possibilità di realizzare una copertura, a patto che non danneggi in nessun modo l'anfiteatro. Una possibilità ben vista anche dall'Unione Europea che proprio con una carta redatta a Verona ha invitato ad un maggiore utilizzo dei teatri storici anche mediante questi espedienti». Secondo le intenzioni, la copertura avrebbe lo scopo di ridurre i rimborsi dovuti ad avverse condizioni meteo. Spiegazione che non convince, però uno «del mestiere» come Ivano Massignan, patron di «Eventi!» società organizzatrice di molti spettacoli in Arena. «In tanti anni non abbiamo mai dovuto rimborsare uno spettacolo. In ogni caso, credo che convenga assicurarsi piuttosto che pensare a cambiamenti così radicali del resto il pubblico dell'Arena sa i sacrifici che lo aspettano, a partire dai gradini di pietra. Certo, a Verona c'è la necessità di una struttura per gli spettacoli invernali. Ma a questo punto, meglio pensare ad altri progetti, piuttosto che mettere mano ad un monumento con più di duemila anni di storia». Fantoni, dal canto suo, rilancia e dice che «a breve ci sarà una tavola rotonda proprio per parlare del tema». E favorevoli sono anche i lettori del sito www.corrieredelveneto.com, che sul tema ha lanciato un sondaggio: il 57,1 dice sì all'ipotesi di una copertura.