E' un trentenne romeno. Condannato, pena sospesa È la prima volta che l'anfiteatro viene sporcato Todor Tiberius Trimbitas rischia di passare alla storia per un record poco edificante. È stato il primo a lordare l'anfiteatro lirico più famoso del mondo. È stato lui, giovedì pomeriggio a spruzzare vernice di color argento, di quelle che si usano per le auto, contro il pilastro dell'arcovolo numero 8 dell'Arena. E ieri mattina, rappresentanti della Sovrintendenza veronese, dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio beni ambientali e tecnici del Comune sono stati in sopralluogo per verificare l'entità del danno. Nelle stesso ore Trimbitas veniva processato e condannato per direttissima in tribunale a due mesi di reclusione pena sospesa. «Spiace il gesto contro un bene che è patrimonio di tutti. La nostra Arena ci permette di essere conosciuti in tutto il mondo ed è stata violata. E rammarica anche che in un momento di ristrettezze economiche come questo si debbano utilizzare risorse per gesti vandalici simili a questo. L'amministrazione tra l'altro ha messo a disposizione dei writer degli spazi in cui esprimersi, ma in effetti questo non è uno di loro, è un disgraziato», conclude Di Dio. Ieri mattina Federica Gonzato della Sovrintendenza il capitano Salvatore Distefano, del Nucleo tutela dell'arma di Venezia, hanno spiegato che per ripulire la zona sarà necessario fare alcuni tentativi. La pietra con cui è stata realizzata l'Arena è per fortuna poco assorbente, quindi la vernice dovrebbe essere rimasta in superficie, ma dovranno essere utilizzati dei solventi, come ha spiegato Molon il dirigente del Comune, e quindi si procederà per gradi, arrivando, se necessario fino alla sabbiatura. Ma tutto questo sarà possibile farlo quando la temperatura esterna si sarà alzata almeno di 8 gradi, diversamente i solventi non agiranno. Non s'è capito per quale ragione lo straniero, dopo aver accumulato alcuni sampietrini alla base della colonna abbia deciso di spruzzare la vernice, come se nella sua testa ci fosse l'intenzione di «creare» qualcosa. Cuomo, l'altra sera era stato messo in fuga da alcuni passanti che hanno anche dato l'allarme, e infatti qualche ora dopo il danneggiamento era stato rintracciato da una pattuglia mista di carabinieri ed Esercito. Ma il fermato non è stato particolarmente eloquente, alla domanda specifica sul perchè l'avesse fatto è rimasto a bocca chiusa, dando l'idea di non rendersi conto di quello che aveva commesso. E adesso è di nuovo in giro per la città.