L'accusa. Idv critica le scelte dell'Amministrazione e chiede l'intervento della politica per «sanare la ferita» Il coordinamento cittadino di Italia dei Valori torna a porre l'attenzione sul verde agricolo e su alcune autorizzazioni di natura urbanistica che permetterebbero la costruzione di villette. Il partito di Di Pietro usa uno degli slogan del sindaco Dipasquale, "Ragusa sempre più grande", per avanzare delle critiche di natura politica. "Le denunce pubbliche che in questi giorni hanno portato avanti l'associazione Tutela Terre d'Oriente e Legambiente dovrebbero suscitare, da parte della classe dirigente politica di questo territorio, più di un interrogativo sulla triste direzione nella quale è avviata la campagna ragusana ed anche sul modello non di sviluppo ma di sottosviluppo che l'Amministrazione comunale persegue tenacemente. Basta andare a Ragusa Ibla e guardarsi "attorno" nelle colline circostanti per rendersi conto che stanno cominciando a crescere diverse costruzioni in zona agricola con vista sul panorama di Ragusa Ibla. Nessuna di quelle costruzioni è di agricoltori o di imprese agricole e dalle denunce delle associazioni ambientaliste si evince che vi è in atto, in tutto il territorio agricolo di pregio della provincia, un vero e proprio "assalto" da parte di forti gruppi, addirittura banche e società immobiliari che con assoluta facilità stanno portando avanti i loro progetti speculativi di lottizzazione e cementificazione". Per Italia dei Valori di Ragusa c'è il rischio di trovarsi dinnanzi ad una situazione che si è in parte verificata nel vicino territorio di Modica. Il partito di Di Pietro parla infatti di "modicanizzazione" e dice che si rischia "la distruzione di una identità e di un patrimonio territoriale-ambientale-economico che, di fatto, toglie reddito e possibilità, in primis, all'agricoltura e poi all'intera collettività in quanto distrugge il patrimonio paesaggistico e allontana definitivamente i flussi legati al turismo". M. B. 11022012