La dimora acquistata da una giovane russa per 35 milioni, il Comune non ha i soldi per la prelazione Sorrento IL COMUNE di Sorrento rivolge un appello al ministero dei Beni culturali: prendete voi Villa Tritone, non possiamo competere con i magnati russi che hanno deciso un nuovo sbarco nel Golfo di Napoli. La signorina Kamilla Dzhanashiya, ventiduenne che vive tra Mosca e Parigi, ha acquistato per circa 35 milioni Villa Tritone, l'ex villa Astor, che si affaccia sulla marina grande di Sorrentoe venne immortalata in un annullo filatelico. Ha 42 stanze, un giardino trasformato da uno dei proprietari, William Waldorf Astor, in un orto botanico ricco di piante rarissime, una serie di preesistenze archeologichee una dependance che può ispirare altre mire immobiliari. Per conto di chi ha trattato Kamilla non è dato sapere e il senatore idv Elio Lannutti ha interrogato il ministro dell'Interno paventando «infiltrazioni della mafia russa». La trattativa per la vendita, come si comprenderà, è stata lunga e difficile: Kamilla, evidentemente forte di un mandato senza limiti avuto da un parente o da un uomo di affari, voleva comprare a ogni costo e a fine gennaio la resistenza, in verità non proprio da barricate, degli ultimi proprietari - l'armatore Mariano Pane, l'uomo degli spazzamare che avrebbero dovuto far risplendere il Golfo e che si risolsero in un flop, e sua moglie Rita - è crollata. I Pane si insediaronoa Villa Tritone circa cinquant'anni fa, trasformandola in un luogo di delizie per attrici, attori, leader politici e personaggi del jet set. L'ospite più illustre della villa è stato Benedetto Croce, che nel 1942 vi si rifugiò con la famiglia per sfuggire ai bombardamenti. Nello studio che guardava Capri scrisse "Quando l'Italia era tagliata in due" e in altre pubblicazioni esternò il suo amore per la casa e per gli abitanti di Sorrento che lo avevano accolto con grande cordialità.
CAMPANIA - Villa Tritone, appello al ministero
La giovane russa Kamilla Dzhanashiya ha acquistato Villa Tritone a Sorrento per circa 35 milioni. La villa, con 42 stanze e un orto botanico, è stata oggetto di una lunga e difficile trattativa. I precedenti proprietari, Mariano Pane e sua moglie Rita, si sono rifiutati di vendere e hanno ceduto solo dopo una resistenza. La villa è stata un luogo di delizie per personaggi del jet set e ha ospitato illustri personaggi come Benedetto Croce. Il Comune di Sorrento ha rivolto un appello al ministero dei Beni culturali per proteggere la villa. Il ministro dell'Interno ha interrogato il senatore Elio Lannutti su possibili infiltrazioni della mafia russa.
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