Sarà resa fruibile in modo continuativo Il chiostro del convento di S. maria Splendido esempio di architettura del Quattro-Cinquecento, la Chiesa di Santa Maria del Gesù, con annesso Chiostro, restituiti alla città, dopo un accurato restauro, il 20 aprile del 2011, con una cerimonia inaugurale che ha registrato la presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, potrebbero divenire fruibili in modo continuato e organizzato. L'Assessorato regionale ai Beni Culturali, infatti, ha garantito che metterà in atto tutte le azioni utili perché ciò avvenga. È stato il dirigente generale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Gesualdo Campo, ad avere dato rassicurazioni in merito al sindaco, Antonello Buscema, e all'assessore alla Cultura, Annamaria Sammito, nel corso di un incontro svoltosi a Palermo nella sede dell'Assessorato. La Regione, secondo l'ipotesi allo studio, dovrebbe acquisire la particella, al momento detenuta dallo Stato, in modo che, una volta compiuto l'adempimento, l'intera area possa essere gestita dalla Soprintendenza di Ragusa, che affiderà anche la gestione degli ingressi ai due monumenti garantendo quindi visite giornaliere. Un'importante notizia, dunque, per l'intera città, e in particolare per il Comitato di Modica Alta, che ha da qualche tempo profilato la necessità che sia dato risalto alla parte alta e storica di Modica attraverso la sua valorizzazione, partendo proprio dalla Chiesa e dal Chiostro di Santa Maria del Gesù come "polo di attrazione" e punto di avvio per dei percorsi appetibili per i turisti. E se l'apertura al pubblico di Chiesa e Chiostro avvenuta dopo l'inaugurazione, facendo del sito location suggestiva per lo spettacolo "La Confessione", per la regia di Walter Manfrè, voluto e prodotto dalla Fondazione Teatro Garibaldi, ha fatto registrato un ampio consenso da parte dei cittadini, c'è trepidazione per questa nuova promessa di impegno a che un bene collettivo importante come questo possa finalmente tornare ad essere fruito. La costruzione della Chiesa risale alla fine del '400. È un pregevole esempio del tardo gotico chiaramontano, sopravvissuto anche al terremoto del 1693. Fu costruita restaurando una preesistente chiesa francescana per la volontà e la munificenza della contessa Giovanna Ximenes, allo scopo di celebrarvi, nel 1481, le nozze della figlia, Anna Cabrera, con Federico Henriquez, primo cugino del Re di Spagna, Ferdinando il Cattolico. Per tanti anni non è stato possibile visitare l'ex Convento in quanto nel 1865 divenne sede carceraria. L'opera di restauro è stata avviata nel 1999 grazie all'utilizzo dei fondi della legge 433, per un costo totale di un milione 95mila euro. V. R. 10022012