Fumata nera. Il nome del nuovo presidente della Fondazione Aquileia è ancora top secret. Mentre continuano a circolare indiscrezioni sul nome del possibile successore di Scarel, l'assessore regionale alla cultura De Anna, che ieri ha incontrato i soci della Fondazione, ha deciso di non ufficializzare ancora la nomina. Durante la riunione si è parlato della dicotomia tra l'atto notarile di costituzione della Fondazione (nomina dei componenti per il primo quadriennio) e il successivo statuto, approvato dai soci fondatori e partecipanti che indica in cinque anni la "vita" degli organi della Fondazione stessa (presidente, consiglio e collegio sindacale). All'incontro hanno preso parte rappresentanti di Regione, Ministero (assente giustificata Anna Maria Reggiani), Comune, Provincia e Arcidiocesi. All'unanimità si è convenuto di procedere, una volta approvato il bilancio consuntivo, alla nomina o riconferma degli organi collegiali che resteranno in carica per il prossimo quinquennio. «E stato ricordato - spiega De Anna - come lo statuto non preveda l'assemblea, nel senso che il rinnovo degli organi avviene secondo modalità che consentono a ciascun socio di nominare direttamente il proprio rappresentante in seno al consiglio, per un totale di 5 componenti. A sua volta. il consiglio elegge al proprio interno il presidente e il vice, nomina e determina il compenso del collegio sindacale». Durante la riunione triestina non si è parlato neppure della figura del direttore, Gianni Fratte. Infine, si è deciso che il comitato scientifico dovrà essere allargato nella partecipazione anche alle università della regione e ad un rappresentante designato d'intesa con le associazioni locali.