È un'iniziativa concreta già da oggi, ma che ha anche dei margini di applicazione futura molto importanti. Il progetto "Carta di credito per la Cultura" si inserisce nell'ambito di un disegno, di un'idea che noi abbiamo, che è quella di disegnare il futuro per quanto riguarda le forme di finanziamento al mondo della cultura». Sono parole di grande soddisfazione quelle espresse ieri dal Governatore leghista del Piemonte Roberto Cota che, insieme all'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, al Presidente di Finpiemonte Massimo Feira, al Direttore Commerciale di CartaSi Gianluca De Corbelli e al Responsabile Rete Pubblica Amministrazione di CartaSi Stefano Gigli, ha ufficializzato la nascita della prima carta di credito destinata a sostenere le attività e i progetti delle istituzioni culturali piemontesi. La Carta, emessa da CartaSi, partner finanziario dell'iniziativa selezionato attraverso una procedura pubblica tra altri importanti istituti di credito nazionali, vedrà la prima applicazione del logo "Piemonte Is", scelto per rappresentare il territorio regionale in relazione alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e alla vocazione della Regione Piemonte quale centro di produzione di contenuti culturali. L'utilizzo della carta, grazie allo stanziamento di una percentuale pari allo 0,3 di ogni transazione economica, permetterà di alimentare un Fondo per la Cultura gestito da Finpiemonte, società finanziaria della Regione Piemonte che opera da oltre trent'anni a sostegno dello sviluppo e della competitività del territorio piemontese. Il titolare di questa particolare carta di credito contribuirà così direttamente - e senza alcun costo aggiuntivo a suo carico - al sostegno del patrimonio culturale della Regione Piemonte e potrà scegliere a quale specifica istituzione culturale, tra quelle indicate dalla Regione, destinare il suo contributo. La carta non prevede l'apertura di un conto corrente dedicato, non comporta alcun costo di attivazione né alcun costo annuale di mantenimento e presenta condizioni economico-finanziarie particolarmente vantaggiose per il titolare, come il prelievo a 60 giorni invece che i canonici 30. Sarà predisposta, inoltre, una versione prepagata, che verrà distribuita su tutto il territorio piemontese e in particolare presso i luoghi di interesse culturale e turistico. Questo nuovo strumento sarà offerto innanzitutto a tutti i dipendenti della Regione Piemonte, ma l'obiettivo è quello di metterlo a disposizione, fin dall'inizio, di un ampio bacino di utenti, coinvolgendo anche altri enti pubblici e imprese individuate di comune accordo. Il sistema culturale piemontese ha già manifestato un forte interesse nei confronti dell'iniziativa e le principali istituzioni culturali hanno già aderito: Museo Nazionale del Cinema, Teatro Stabile Torino, Teatro Regio, Reggia di Venarla Reale, Film Commission Torino Piemonte e FIP-Film Investimenti Piemonte. 41 pubblico non ce la fa più a sostenere la cultura come in passato - ha detto Cota, precisando la visione della Giunta su questo ambito - e non è neanche pensabile in futuro di ritornare indietro con dei meccanismi di contributo più o meno a pioggia. II pubblico, semmai, deve fare un lavoro con le risorse a sua disposizione, anche eventualmente coinvolgendo dei privati, nell'ambito del restauro dei monumenti, che sono un patrimonio di tutti. Per le altre attività culturali noi dobbiamo pensare a strumenti nuovi, che consentano di coinvolgere anche i privati. E questa nuova carta - ha aggiunto Cota- è uno strumento importante, con ambiti di applicazione interessanti. Un altro tipo di strumento dovrà essere quello delle esenzioni, delle agevolazioni, delle deduzioni fiscali e questo è un tema sul quale noi battiamo, che stiamo cercando di esplorare e che suggeriamo allo Stato di utilizzare come strumento di rilancio della cultura. Si dice giustamente che la cultura sviluppa lavoro? Bene, allora cerchiamo di prendere delle misure che possano incentivare questo tipo di lavoro, ovvero misure fiscali. I contributi a pioggia si basano del resto su criteri di scelta e giudizio estremamente soggettivi - ha concluso il Governatore del Piemonte - mentre la misura fiscale è oggettiva: si mette a disposizione uno strumento per chi vuole intraprendere in ambito culturale e poi vinca il migliore».