Il ministro Soluzione transitoria in attesa del terminal a Pellestrina Cassoni del Mose trasformati in stazione marittima e grandi navi a Pellestrina. Ormai non c'è più alcun dubbio sulla ricetta del ministro all'Ambiente Corrado Clini per allontanare le crociere dalla laguna di Venezia. «Appena fuori dal Lido è stata realizzata un'infrastruttura importante in cemento armato per il Mose, lì sarà realizzata la stazione, ha detto ieri il ministro in una sede istituzionale, quella della commissione Lavori pubblici del Senato, dove era in programma l'audizione sulla tragedia della Costa Concordia. Il decreto sulle «rotte sostenibili» è in via di redazione e tra i vari provvedimenti ce ne sarà uno apposito per Venezia. «Lo schema del decreto recepisce il progetto già avviato dall'Autorità portuale per deviare il traffico in entrata dal bacino di San Marco a un percorso sul lato ovest della laguna», ha spiegato Clini. Si tratta dello scavo del canale Contorta Sant'Angelo per permettere il collegamento tra Fusina e l'attuale Marittima. «In due anni il progetto è realizzabile - ha aggiunto il ministro -, è però un intervento transitorio in attesa che venga realizzata la stazione marittima a Pellestrina». Smantellare i cantieri del Mose, a detta di Clini, costerebbe troppo e dunque Roma intende sfruttarli per altro uso. «Diventeranno una stazione per le grandi navi passeggeri che arrivano a Venezia, così sarà eliminato il traffico in laguna», ha concluso. Si tratta di una soluzione condivisa anche con lo European Cruise Council e con Confitarma. Il comitato No grandi navi però non è convinto della bontà del progetto e il 17 torna a manifestare contro i «condomini del mare» e in particolare contro il passaggio della Msc Magnifica. A suon di fischietti, tamburi e striscioni gli ambientalisti daranno il loro benvenuto ai croceristi e distribuiranno volantini in più lingue per sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale al problema.