Con il completamento degli interventi, mirati al consolidamento e recupero, potrebbe concretizzarsi in tempi brevi il proposito di poter usufruire della cosiddetta parte nobile del Palazzo Beneventano. Mentre si aspetta la firma del decreto per l'accreditamento da parte della Regione Siciliana del finanziamento, relativo alla ristrutturazione della seconda ala, sono stati avviati i lavori di pulizia nella parte completata, che potrebbe essere resa fruibile entro la prossima primavera. L'anno scorso fu organizzata una conferenza di servizi a Palazzo di città per definire le procedure, relative al completamento dell'opera. A. tal riguardo fu avanzata all'apposito assessorato regionale la richiesta di inserimento nella graduatoria per un ulteriore finanziamento da utilizzare per il completamento della cosiddetta «parte nobile». Nel corso di un'apposita riunione, presenti i tecnici progettisti che avevano già proposto il progetto di variante, fu esitata la pratica per il recupero a base d'asta della somma di 300mila euro. Quest'opera, una volta completata si andrebbe ad aggiungere ai siti culturali, archeologici e storici della città come il Castellaccio, la porta Nord dell'antica Leontinoi e ad altri immobili legati alla locale storia di vita culturale e sociale, come l'Arena Santa Croce e l'ex Pescheria. «Si tratta di una possibilità di sviluppo per il nostro territorio - ha dichiarato il direttore dei lavori, architetto Melo Vinci -. Mi auguro che non sorgano ulteriori intoppi per la sua fruizione anche se, in linea di massima appare scontato che l'edificio sarà destinato a finalità culturali per attrarre l'interesse di visitatori e studiosi. Conforta il fatto che completata l'opera di pulizia, si possa arrivare alla effettiva utilizzazione». Per la destinazione d'uso del Palazzo Beneventano è stata istituita una commissione, nominata con determina sindacale e composta da illustri rappresentanti, che si sono dichiarati disponibili a dare il loro contributo, in termini di idee e di proposte. E' stato pubblicato anche un avviso attraverso il quale si invitavano cittadini ed associazioni ad avanzare proposte tenendo conto della salvaguardia dell'edificio. Lo storico palazzo, un tempo residenza di una delle famiglie più ragguardevoli del luogo, a cavallo degli anni '80-'90 è divenuto proprietà del Comune, che l'ha utilizzato anche come deposito dei mezzi della nettezza urbana. Sono molti gli studenti che stanno facendo ricerche per la loro tesi di laurea sullo storico edificio. In questi ultimi anni l'edificio si è trasformato in un cantiere per via dei lavori di consolidamento, avviati grazie allo stanziamento di oltre due milioni e mezzo di euro. Si è corso anche il rischio che l'opera potesse entrare nel novero delle eterne incompiute. Adesso si auspica che possa al più presto essere individuata una soluzione sull'effettivo utilizzo della struttura. GAETANO GIMMILLARO 09022012