E' in fase di pubblicazione all'albo pretorio del comune, dove dovrà rimanere affisso per 90 giorni consecutivi, il piano paesaggistico della provincia di Siracusa adottato con decreto dell'assessorato regionale ai beni culturali del primo febbraio. Dalla fine della pubblicazione i professionisti, i cittadini interessati, le associazioni avranno tempo trenta giorni lavorativi per presentare eventuali osservazioni alla Soprintendenza di Siracusa e al Dipartimento regionale dei beni culturali. Ad anticipare la notizia è l'assessore all'urbanistica Vincenzo Frigenti: «E' un importante strumento a tutela del paesaggio purché non mummifichi il territorio bloccandone lo sviluppo». Ha espresso, invece, grande soddisfazione Paolo Pantano, presidente provinciale dei Verdi: «La provincia di Siracusa ha, ora, uno strumento di pianificazione regolata dello sviluppo, il piano, infatti, individua zona per zona che tipo di interventi è conveniente fare, se agricoli, turistici, artigianali, commerciali, residenziali. Finalmente anche nella provincia di Siracusa si potrà avviare un modello economico equilibrato ed in armonia con la natura, compatibile e durevole». Pantano afferma che la Costituente ecologista insieme ai Verdi e alle Reti civiche vigileranno, così com'è accaduto nella fase di predisposizione, affinché il piano, nei suoi vari aspetti, sia attuato per evitare che siano effettuate trivellazioni petrolifere, discariche nei pressi delle Riserve Naturali o villaggi turistici non autorizzati in zone con tutela paesaggistica ed idrogeologica, interventi che ostacolerebbero la vera vocazione e l'evoluzione positiva dell'economia del territorio. Diverso è il commento del tecnico che, pur salutando in maniera favorevole il piano, individua i probabili risvolti negativi che potrà avere sullo sviluppo urbanistico. «La sua entrata in vigore contribuirà sicuramente ad impedire ulteriori oltraggi al territorio e può essere un'occasione per il rilancio della nostra zona, specialmente dal punto di vista turistico - culturale. Le previsioni del piano paesaggistico, però, sono cogenti per gli strumenti urbanistici dei comuni e sono anche immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi eventualmente contenuti negli strumenti urbanistici. Se i comuni, quindi, non adeguano immediatamente i Piani Regolatori, il piano paesaggistico rischia di trasformarsi in un aggravio di adempimenti, lungaggini, libere interpretazioni di norme, ricorsi. Praticamente, è come avere la Ferrari e non poterla guidare perché non si hanno i soldi per la benzina, con l'aggiunta di dover pagare l'assicurazione e il bollo». A questo punto, considerato che il Piano regolatore generale è scaduto da due anni circa, l'adozione del piano potrebbe essere l'occasione per adeguarlo. Lo scadere dei novanta giorni di affissione all'albo pretorio a ridosso delle prossime elezioni amministrative non può che indurre pensieri negativi. Innanzitutto perché l'attuale amministrazione non è riuscita a dare nessuna impronta programmatica, né tanto meno ha saputo adottare un'adeguata politica urbanistica, in secondo luogo perché l'insediamento della nuova giunta rallenterà l'adeguamento. Gabriella Tiralongo 09022012
SICILIA - SIRACUSA - Il Piano paesaggistico per contrastare l'assenza della politica urbanistica
Il piano paesaggistico della provincia di Siracusa è stato adottato con decreto dell'assessorato regionale ai beni culturali il 1° febbraio. Il piano individua zone per zona i tipi di interventi più convenienti, come agricoli, turistici, artigianali, commerciali e residenziali. La Soprintendenza di Siracusa e il Dipartimento regionale dei beni culturali riceveranno le osservazioni dei professionisti, dei cittadini e delle associazioni entro 30 giorni lavorativi. L'assessore all'urbanistica Vincenzo Frigenti ha espresso soddisfazione per il piano, che è un importante strumento a tutela del paesaggio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo