Lo storico ribadisce le sue tesi contro la ricerca dellaffresco perduto. E ora il presidente Bieber convoca Cristina Acidini Dopo il professor Francesco Seracini e i tecnici dellOpificio delle pietre dure, che sono stati sentiti alcune settimane fa, è dunque toccato prima allex direttrice degli Uffizi, Anna Maria Petrioli Tofani, e allo storico dellarte che si è scagliato contro la ricerca in corso a Firenze. Montanari ha scritto la lettera firmata da decine di esperti in cui si critica loperazione e ha accolto con soddisfazione lesposto presentato da Italia Nostra. «La comunità scientifica internazionale ritiene del tutto improbabile la sopravvivenza di quelle che in ogni caso sarebbero povere tracce della Battaglia di Anghiari di Leonardo, e in ogni caso non è concorde sulla parete della sala sui cui essa si trovava», ha detto ai consiglieri comunali. «E poi se ci fosse stato qualcosa di interessante, Vasari avrebbe fatto di tutto per staccare laffresco di Leonardo, come avvenuto in altre occasioni». La discussione di ieri ha spinto il presidente della commissione, Leonardo Bieber, a convocare la soprintendente Cristina Acidini. Si pensa anche di richiamare Seracini, che lavora per conto dello sponsor National Geographic, per fargli illustrare i risultati raggiunti. Quando venne ascoltato parlò di scoperte importanti ma per ora non ha comunicato nulla allOpificio, che aveva chiesto conto oltre tre settimane fa di quanto scoperto e aveva proposto di analizzare i campioni prelevati dal professore. Secondo Montanari «Renzi il 30 novembre ha chiarito che si tratta di unoperazione di marketing a favore della città. Nel campo scientifico non ci si muove così. LOpificio inizialmente non era stato coinvolto, lo dimostra la lettera della responsabile restauro opere murarie Cecilia Frosinini. Si poteva pensare ad un gruppo di esperti indipendenti che valutassero la ricerca per non lasciare tutto in mano a un privato come il National Geographic. Le 500 persone che hanno firmato la nostra lettera hanno chiesto la sospensione dei lavori e la nomina di una commissione. La risposta è arrivata nella newsletter di Renzi, dove siamo stati definiti in modo ironico "presunti esperti"». Anche Petrioli Tofani ha attaccato loperazione: «Le cose non si fanno perché vengono pagate dagli sponsor. Prima devono essere preparati i progetti e poi trovati i privati che li finanziano. Del resto dietro laffresco del Vasari al massimo ci sono tracce malandate di quella che fu lopera di Leonardo. Altrimenti anche i fiorentini a suo tempo si sarebbero opposti ad un occultamento. Questa non mi sembra unoperazione culturale ma dettata dal feticismo». Il presidente Bieber ha spiegato di aver «incontrato due esperti che avevano manifestato la loro contrarietà a questo intervento. Pareri autorevoli, anche se personali, che arricchiscono il dibattito e linteresse che questa ricerca sta suscitando a livello nazionale e internazionale anche se le garanzie offerte sulla modalità dellintervento ci derivano dalla massima autorità in materia, cioè dallOpificio delle Pietre Dure e dalla Soprintendenza».
FIRENZE - Anghiari torna in commissione Montanari: "Operazione sbagliata"
Il professor Montanari ha scritto una lettera con decine di esperti che critica la ricerca dellaffresco perduto di Leonardo a Firenze. La comunità scientifica internazionale ritiene improbabile la sopravvivenza di qualsiasi traccia dellaffresco. Il presidente della commissione, Leonardo Bieber, ha convocato la soprintendente Cristina Acidini per discutere della situazione. Il National Geographic ha finanziato la ricerca, ma lOpificio delle Pietre Dure e la Soprintendenza non sono stati coinvolti. La lettera di Montanari ha chiesto la sospensione dei lavori e la nomina di una commissione.
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