L'appalto. Aree archeologiche al consorzio di Stefano Consolati che cura il Museo di Bolzano BOLZANO Da Otzi alle perle della Magna Grecia in Sicilia. Quasi 3 milioni di visitatori l'anno verranno assistiti dai collaboratori e dal know how dell'azienda altoatesina Shop Museo Archeologico di Stefano Consolati che, insieme ai partner del consorzio «I luoghi dell'Arcadia», si è aggiudicata l'appalto per la gestione di biglietteria, bookshop e servizi annessi (luoghi di ristoro, audioguide, visite guidate, informazioni) delle più importanti aree archeologiche siciliane. Al consorzio dell'azienda altoatesina è stata affidata la gestione della Valle dei Templi, del Museo archeologico, del Museo Casa natale di Pirandello e della zona di Eraclea Minoa ad Agrigento, oltre all'area Trapani 1-2 con Segesta, Selinunte, Museo Anselmi di Marsala, Museo del Satiro a Mazara del Vallo e il Pepoli di Trapani. Un bel traguardo per il bolzanino Stefano Consolati, presidente del consorzio «I luoghi dell'Arcadia» di Agrigento, che nel 1998 ha avviato con la sua azienda il servizio di bookshop per il Museo archeologico di Bolzano (partnership con Athesia), ampliato poi ai Giardini botanici di Merano (insieme a Csu). «Già dal 2002 spiega l'imprenditore bolzanino siamo presenti alla Valle dei Templi di Agrigento, dove abbiamo effettuato investimenti importanti nelle strutture, arrivando ad offrire servizi innovativi ed efficienti di biglietteria, bookshop, visite guidate, caffetteria e persino le più moderne soluzioni come le app per smartphone. Un contratto di 4 anni, rinnovato di altri 4, che è stato preso come modello per i recenti appalti della Regione Sicilia. In pratica, abbiamo ottenuto l'incarico per gran parte delle zone archeologiche siciliane, ad eccezione di Siracusa, Taormina e Palermo. Siamo molto contenti di esserci aggiudicati la gestione di questi siti, sbaragliando la concorrenza di grandi gruppi quali Civita di Roma, Pierreci-Codess di Mestre e altri con un progetto che mira a inserire in un itinerario denominato "La via dei templi" i siti e musei più visitati della Sicilia. La sfida è impegnativa soprattutto nella provincia di Trapani dove dovranno essere ripensati i programmi e le attività dei siti così come dei principali musei, tra i quali basti ricordare il Museo del Satiro di Mazara del Vallo. La nostra esperienza bolzanina e la gestione della Valle dei Templi di Agrigento negli ultimi 8 anni ci ha fatto acquisire un'esperienza fondamentale in questo settore». Non sarà una passeggiata: la Valle dei Templi, Segesta e Selinunte hanno 600.000 visitatori l'anno ciascuno. Considerando anche gli altri siti, siamo vicini a 3 milioni di utenti. «Nemmeno la crisi assicura Consolati fermerà il flusso costante a questi tesori dell'archeologia. Certo, i visitatori italiani sono in calo, ma gli stranieri non mancano. A conti fatti, in 8 anni di gestione riusciremo ad avere ricavi per 2 milioni di euro, al netto delle somme da versare alla Regione sugli incassi. A Bolzano e Merano abbiamo 6 dipendenti, in Sicilia già adesso sono 30 tra fissi e stagionali e presto diventeranno 60».