Per sottoscrivere l'appello promosso da Chiara Furgoni insieme a Alessandro Nova e Steffi Roettgen si può semplicemente inviare una email al professor Sergio Costa: gs.costaalice.it- La Cappella degli Scrovegni custodisce il capolavoro della maturità di Giotto che lavorò agli affreschi tra il 1303 e il 1305. l'oratorio, fatto costruire dal ricchissimo banchiere padovano Enrico Scrovegni, ha le pareti lisce e senza nervature, cosa che permise una perfetta stesura delta tecnica a fresco. Giotto (che era già a Padova chiamato dai frati minori conventuali per la Basilica di sant'Antonio), immaginando lo spettatore posto al centro della cappella con accorgimenti prospettici - inventa una finta architettura che sovrappone a quella reale - e riquadri particolari, divise lo spazio in quaranta scene, incentrando tutto sul tema della salvezza che culmina nel Giudizio universale in controfacciata (con gesto pacato, il dio divide nettamente due settori: a destra gli eletti; a sinistra i reprobi, travolti da un fiume di fuoco che li fa precipitare all'Inferno; la divisione tra bene e male è separazione tra ordine e caos: gli eletti, seguendo le indicazioni degli angeli, si dispongono in schiere regolari, mentre tra i demoni e i dannati regna la massima confusione). Il ciclo pittorico è sviluppato in tre trame» principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna (riquadri 1-6), gli episodi della vita di Maria (riquadri 7-13) e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.
Padova, Scrovegni. Un capolavoro trecentesco
La Cappella degli Scrovegni, un oratorio padovano, custodisce il capolavoro della maturità di Giotto, creato tra il 1303 e il 1305. L'oratorio, costruito da Enrico Scrovegni, ha pareti lisce e senza nervature, permettendo una tecnica di affresco perfetta. Giotto ha immaginato lo spettatore al centro della cappella e ha suddiviso lo spazio in quaranta scene, incentrando il tema della salvezza e culminando nel Giudizio universale. Il ciclo pittorico è suddiviso in tre trame principali: la vita di Gioacchino e Anna, la vita di Maria e la vita e morte di Cristo.
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