L'assessore Riccardi ha incontrato ieri i sindaci interessati all'atteso progetto «O viene rimosso il vincolo oppure nuovo tracciato ma vicino alle case» CAMPOFORMID.O Ancora fumata nera per la soluzione dei problemi connessi al tracciato della Tangenziale sud. Il summit promosso dall'assessore regionale alla viabilità con i sindaci dei Comuni interessati (Campoformido, Pasian di Prato, Pozzuolo del Friuli, Lestizza, Basiliano, presente il presidente della Provincia Pietro Fontanini), conferma ancora la situazione di stallo in cui si trova il progetto, per il quale c'è la copertura di risorse regionali per 140 milioni, ma di fatto è bloccato dal vincolo di tutela storico-paesaggistica imposto nel '98 sulla villa Savorgnan-Moro, ora Job, di Zugliano, che interferisce sul tracciato della costruenda strada per una piccola parte delle pertinenze. «Restano due sole ipotesi sul tappeto - informa Riccardi -: la formale disponibilità della proprietà a rimodulare il vincolo monumentale su villa Job o l'approvazione di un progetto a margine del vincolo con un tracciato che comporterà l'abbattimento di alcune case e il passaggio in prossimità del centro abitato». L'incontro è aggiornato a tra una decina di giorni: nel frattempo si farà l'ennesimo tentativo, di cui si è preso carico il sindaco di Pozzuolo Nicola Turello, di convincere l'ingegner Gregorio Job a rinunciare alla difesa del vincolo. Ecco intanto la reazione di alcuni sindaci dopo l'incontro. «La situazione è complessa, ma confido - dice il primo cittadino di Campoformido Andrea Zuliani - in un'apertura da parte di tutti i soggetti interessati. Non tocca a noi prendere decisioni, perché il progetto non insiste sul nostro territorio, ma è noto il dramma in cui si trovano i miei concittadini, ai quali chiedo ancora una volta di avere pazienza e fiducia». «Do atto all'assessore Riccardi - esordisce Roberto Micelli, sindaco di Basiliano - di essere stato di parola nel convocarci e nell'aver provato a sbloccare il completamento della Tangenziale sud». Micelli dice di comprendere il calvario di Pozzuolo: «Anche a Basiliano, chi mi ha preceduto alla guida del Comune si è trovato nel vortice di un sofferto dibattito, per fortuna ora digerito», in quanto la strada insiste per buona parte sul territorio comunale, occupando spazi rimodernati dal punto di vista irriguo e forse riducendo l'effetto vetrina della zona artigianale sulla St 13. II sacrificio è compensato con la mitigazione del traffico a Orgnano e Basagliapenta». Il sindaco di Pozzuolo ribadisce «la contrarietà al tracciato alternativo, che comporta l'abbattimento delle case e un ulteriore impattante avvicinamento all'abitato di Terenzano». Chiarito infine il "giallo" della missione romana di Riccardi e Turello. L'assessore ha riferito dell'incontro avuto con il sottosegretario ai Beni culturali, Roberto Cecchi, e con il soprintendente ai Beni culturali del Fvg circa la possibilità di eliminazione del vincolo. Gli estremi pare ci siano, però «ci si espone al rischio - commenta Riccardi - di un prevedibile ricorso». Il che riporterebbe alle calende greche il progetto. A Job quindi verrà chiesta la rinuncia a qualsiasi azione contro il procedimento di rimozione del vincolo. Esclusa comunque l'ipotesi di abbandonare il progetto del completamento dell'arteria.