Investimenti privati a Pompei sempre più vicini. È pronto e dovrebbe essere reso noto a breve, infatti, l'elenco degli interventi a evidenza pubblica che potranno essere realizzati grazie a sponsorizzazioni private all'interno degli Scavi, così come era stato previsto dal decreto 34, il cosiddetto decreto Bondi, approvato a marzo dello scorso anno e poi convertito in legge. Lo comunica il senatore Riccardo Villari, ex sottosegretario ai Beni Culturali del governo Berlusconi ed appena insediato nella consulta Beni culturali istituita dal commissario del Pdl Nitto Palma. «Il ministero ci ha informato che finalmente la Soprintendenza ha messo a punto l'elenco degli interventi da sponzorizzare - dice Villari - era questo lo strumento che i vari imprenditori che avevano già manifestato la loro intenzione a finanziare alcuni restauri all'interno degli Scavi stavano aspettando per poter intervenire». Subito dopo i crolli, da parte dei privati c'era stata più di una manifestazione di interesse a sponsorizzare lavori nel sito archeologico più grande del mondo sulla scia di quanto, d'altronde, aveva già fatto fin dal 2008 l'Unione nazionale dell'industria conciaria. Da Diego Della Valle, che aveva dato la sua disponibilità dopo essere stato sollecitato ad intervenire dall'ex ministro Galan, alla minicordata di imprenditori napoletani dell'abbigliamento, capitanata dal patron della HarmontBlaine Domenico Menniti, che hanno già messo a disposizione sette milioni di euro da spendere in un triennio, all'Unic che si è offerta di sponsorizzare il secondo lotto di lavori dell'antica conceria, agli stessi imprenditori dell'Unione industriali della Provincia di Napoli, che oltre ad essere impegnati in un piano di investimenti extramoenia, si sono sempre detti disponibili anche a finanziare il restauro di singole Domus. «Si concretizza così - sottolinea Villari - quel rapporto tra pubblico e privato che anche il ministro Ornaghi che ha ribadito la grande attenzione anche di questo governo per Pompei, ha indicato come strategico per il futuro dei nostri beni culturali. L'ultimo tassello istituzionale perché le tanto auspicate sponsorizzazioni si realizzino verrà poi dal decreto semplificazioni che prevede procedure facilitate anche per l'accesso ai fondi privati. Agli Scavi sono arrivati gli uomini promessi e nel giro di qualche mese arriveranno anche i fondi europei per i quali il precedente governo si era mobilitato, ma tutto ciò, come ha detto lo stesso commissario Hahn durante la sua visita non sarà sufficiente a veder tornare Pompei al suo splendore. Interventi ad evidenza pubblica - spiega il senatore - potranno riguardare, ad esempio, quelle insulae magari meno pregiate dal punto di vista dei decori e delle strutture architettoniche che non rientreranno negli interventi finanziati con i 105 milioni di fondi europei». Pompei, dunque, resta in primo piano. Sarà uno degli argomenti al centro della prima riunione della Consulta Beni culturali del Pdl che si terrà venerdì prossimo. «Il nostro obiettivo politico - spiega Villari - è quello di creare un punto di contatto tra il governo tecnico che noi vogliamo sostenere ed il nostro territorio, in cui noi continuiamo a riconoscere a Pompei il ruolo di grande attrattore culturale».
POMPEI - Lavori con sponsor, pronto l'elenco. Villari: accelerare l'iter
Il senatore Riccardo Villari comunica che il ministero ha messo a punto l'elenco degli interventi a evidenza pubblica che potranno essere realizzati grazie a sponsorizzazioni private all'interno degli Scavi di Pompei. L'elenco è stato preparato dalla Soprintendenza e riguarda interventi che potranno essere finanziati con fondi privati. I privati hanno manifestato interesse a finanziare alcuni restauri all'interno degli Scavi, tra cui l'Unione nazionale dell'industria conciaria e imprenditori napoletani. Il governo ha anche indicato come strategico per il futuro dei beni culturali il rapporto tra pubblico e privato.
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