Mentre Placidi, infatti, solo qualche giorno fa affermava che «il centro è pericoloso» sotto il manto bianco e che «i puntellamenti stanno man mano perdendo la loro efficacia» ieri il sindaco ha deciso di riaprirlo dopo un sopralluogo da parte degli uffici comunali, «che ha rilevato che lungo corso Federico II, via XX Settembre e piazza Duomo non ci sono pericoli per l'incolumità pubblica». Allarme rientrato dunque, anche se oggi è prevista una nuova serie di controlli da parte dei tecnici del vice-commissario alla tutela dei beni culturali Luciano Mar-chetti che ha deciso di tornare in città per verificare la situazione. «Sono molti i monumenti a rischio, soprattutto nel periodo in cui si scioglierà la neve», ha spiegato, ponendo l'accento ancora una volta sul problema puntellamenti. «Presto bisognerà rafforzarli o sostituirli, molti hanno quasi tre anni». A questo proposito non è mancata la nota della Sge con la quale il commissario Chiodi ricorda al sindaco che «può emanare ordinanze per motivi di sicurezza pubblica». Gravi problemi anche sugli edifici che non sono stati coperti dopo il terremoto o a copertura parziale. «Quella del Castello è stata realizzata con alcuni teli, subito dopo il terremoto, grazie all'aiuto dei vigili del fuoco. Ormai però ha quasi tre anni e potrebbe cedere», spiega Marchetti, che si dice preoccupato anche per altre situazioni. «II Duomo è messo in sicurezza, ma non avevamo i soldi per la copertura provvisoria: il transetto è pieno di neve che si trasformerà in acqua. Si rischiano danni ingenti. Per quanto riguarda la chiesa di San Marco è solo parzialmente in sicurezza. Nella chiesa di Sant'Agostino, invece, c'è una parte della copertura centrale della cupola, che sostituisce quella in piombo, più precaria del resto. Dai saggi effettuati si rileva un pericolo. Alle Anime Sante la copertura non ha dato problemi», continua Marchetti. «Ma ci sono danni ai teli di protezione laterale con infiltrazioni d'acqua nella parte della canonica. Infiltrazioni anche a San Giuseppe dei Minimi, dove bisogna accelerare gli interventi». Per tamponare l'emergenza il commissario ha già fatto due richieste al governo Monti.. 200mila euro per la manutenzione dei puntellamenti realizzati, da recuperare tra i fondi per l'emergenza e 14 milioni per interventi di tipo strutturale. «Dovrebbe uscire un'ordinanza a breve», dice Mar-chetti. «II problema L'Aquila non va sottovalutato». Michela Corridore n RIPRODUZIONE RISERVATA