Sarà restaurata la cupola neogotica di fine Ottocento e il tetto ligneo dell'edificio Comiso.Si sblocca l'impasse per il restauro della Chiesa Madre di Comiso. L'assessorato regionale ai Beni Culturali ha impegnato 81.160,75 euro finalizzati al conferimento degli incarichi specialistici per la trasformazione del progetto da definitivo ad esecutivo così da poter, al più presto, avere il decreto di approvazione definitivo e giungere alla fase di appalto dei lavori. Il progetto de quo riguarda il restauro della cupola, il completamento del restauro del soffitto ligneo con l'apposizione delle tele mancanti, lo svuotamento delle cripte esistenti sotto il piano del pavimento. La notizia dell'avvenuto finanziamento per gli incarichi specialistici è stata diffusa dal deputato regionale Giuseppe Digiacomo. "E' plausibile ritenere di poter avere il progetto esecutivo dei lavori di restauro entro il mese di maggio. Desidero ringraziare l'assessore regionale ai Beni Culturali Missineo, il direttore generale Campo e il soprintendente Ferrara per l'attenzione dimostrata nel voler portare a compimento un intervento importante e non più procrastinabile". L'opera di restauro è stata già finanziata dalla Regione siciliana nel maggio scorso, con un milione e mezzo di euro. Sono fondi destinati restauro della cupola neogotica, eretta sul finire dell'800, dalla quale si erano avute delle infiltrazioni d'acqua piovana, l'atteso completamento del restauro del tetto ligneo del tempio, con l'apposizione delle cinque tele raffiguranti scene dell'Antico Testamento e lo svuotamento di alcune cripte esistenti al livello sottostante l'attuale pavimento, in particolare quelle che si trovano ai lati del transetto. Soddisfazione è stata espressa dall'arciprete don Antonio Baionetta il quale ha ricordato come ormai da svariati anni la chiesa attende il completamento dei lavori di restauro del soffitto ligneo e il restauro della cupola. Il restauro del tetto ha ormai una lunga storia, iniziata il 13 febbraio 1994 quando un fulmine si è abbattuto sulla sfera che sormonta il campanile. Cuspide e sfera di esso rovinarono all'interno della chiesa sfondando il soffitto e il controsoffitto interno. Risultarono danneggiate, tra le altre cose, le cinque tele raffiguranti le scene del "Giudizio di Salomone", di "Giuditta ed Oloferne", del "Davide danzante davanti all'Arca", che è anche la tela al centro, la più grande, la "Regina Ester sotto le mura", e "Giuditta al pozzo di Giacobbe". La seconda e la quarta tela sono dei tondi. Sfera e cuspide del campanile furono ripristinati il 30 marzo 1996. Le tele furono quindi staccate dal soffitto e restaurate da Angelo Cristaudo di Acireale. La chiesa è stata riaperta al culto nel 1999 dopo i lavori relativi alla copertura esterna. I lavori per il restauro della parte interna del soffitto iniziarono solo nel settembre del 2005 per poi bloccarsi nel gennaio 2006 per la mancata progettazione su come ancorare le tele. 05022012